Nurallao

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Sarcidano

CAP: 08030
Prefisso Telefono: 0782

Azienda n° 8, Cagliari
Distretto sanitario Isili

Superficie territoriale 34,76 kmq
Altitudine 403 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 1497
1961: 1779
1971: 1521
1981: 1542
1991: 1448
2001: 1426
2007: 1394 
2010: 1356



Comunità Montana "Sarcidano-Barbagia di Seulo"
Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Isili, Mandas, Nuragus, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seulo, Villanova Tulo
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Il territorio
Piccolo centro situato nel Sarcidano, il Comune di Nurallao occupa una posizione arroccata particolarmente suggestiva per chi proviene dai territori pianeggianti del campidano. Completano il paesaggio i monti “Crucuriga” e “Taccu” che lo avvolgono, il parco “Funtana ‘e susu” con le vecchie Fornaci e “Su ponti ‘e funtana” con la linea ferroviaria e la stazione. Il Paese è attraversato da due delle arterie principali della Regione, la S.S. 197 che conduce a Nuragus e la S.S. 128 che la interseca e collega il paese con i centri vicini più importanti, Laconi a Nord e Isili a Sud. Il territorio del Comune di Nurallao non confina con altri comuni oltre ai tre citati, ha prevalente andamento collinare/montano, con ampie zone boschive di lecci e macchia mediterranea. Sono presenti anche zone più pianeggianti e poco alberate con un’ottima propensione alla produzione orto-frutticola. Nell’agro del Comune di Nurallao sono numerose le sorgenti che garantiscono un’invidiabile autonomia dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico, contribuendo anche a quello di altri paesi della zona e del medio e basso campidano, oltre ad alimentare con il fiume “Brabaxiaxia” la vicina Diga “Is Barrocus” di Isili. Presenti anche altri corsi d’acqua di minore importanza.

La storia
Il territorio del Comune di Nurallao è ricco di testimonianze archeologiche che vanno dalla preistoria all’Alto Medioevo. A tempi non meglio precisati dell’età del rame apparterrebbero le numerose statue-menhirs rinvenute nella tomba megalitica di “Aiodda”, scoperta nel 1979, costruita con una particolare tipologia “navetiforme” a sezione trasversale “ogivale” databile ad un contesto più antico, presumibilmente all’età del bronzo. In totale sono noti nove nuraghi, due tombe dei giganti, un probabile tempio a pozzo, detto “pozzo sacro” in località “Nieddìu” ed un insediamento termale Romano in località “Cannedu”. La testimonianza archeologica più recente è avvenuta nel marzo del 2000 in località “Aravoras”, vicino al centro abitato, dove sono state scoperte tre sepolture di età Romana. Chiamata “Nuradha” dagli abitanti e dai vicini paesi pronunciando la “dh” in “dd” ovvero Nuradda diventata poi Nurallao con la modifica in  “ll” da parte dei latini. Tale nome parrebbe derivare da “nur”, stessa radice protosarda di nuraghe, presente anche in tantissimi altri paesi della sardegna. Tuttavia il nome Nuradha potrebbe derivare da Nurajodda o Nurajodha con un riferimento alle tombe dei giganti omonime presenti nel territorio del Comune di Nurallao. Il centro abitato conserva poco delle vecchie abitazioni tradizionali. Lungo la Via principale (Via Aldo Moro) può ammirarsi un bellissimo esemplare di casa padronale risalente al 1901, con finiture ed ornamenti di altissimo pregio, mentre per quanto riguarda le abitazioni rurali dei contadini, si distingue la casa conosciuta come “di Zia Virgilia” che conserva ancora la sua tipologia costruttiva originaria. Per il resto, nel centro storico sono presenti numerose abitazioni che nella maggior parte dei casi hanno subito degli ammodernamenti tali da stravolgerne le caratteristiche originarie.


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