Nughedu Santa Vittoria

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Barigadu

CAP: 09080
Prefisso Telefono: 0783

Azienda n° 5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 28,56 kmq
Altitudine 533 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 896
1961: 902
1971: 755
1981: 648
1991: 590
2001: 577
2007: 529
2010: 520



Unione dei Comuni "Barigadu"
Ardauli, Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Samugheo, Sorradile, Ula Tirso
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Il territorio
Il Comune di Nughedu Santa Vittoria è posizionato ad un’altezza di 507 m sul livello del mare, sopra un altipiano, inserito fra le colline del Barigadu, ai bordi del  Lago Omodeo.  Il  paese si raggiunge, dal capoluogo, percorrendo  le  Strade Statali 131 e 131 Bis per circa 40 Km e successivamente la Strada provinciale del Mandrolisai per circa 14 Km. Il territorio del Comune di Nughedu Santa Vittoria si estende per circa tre Kmq, all’estrema periferia della provincia di Oristano. Chiamato localmente Su Pranu per la sua conformazione, Monte Santa Vittoria, con 817 m/sm, è la punta più alta del territorio del Comune di Nughedu Santa Vittoria. Il paese poggia su di uno strato di roccia trachitica, che caratterizza il suolo di buona parte della zona. Nella parte più estrema il territorio comunale è montuoso e ricoperto di boschi, al cui interno si stagliano enormi massi di granito, in particolare nelle zone di Assai, Artelochele, Crastuedra, FrucconesLa posizione geografico-amministrativa del Comune di Nughedu Santa Vittoria, si inserisce in un contesto di cui fanno parte i seguenti territori confinanti: a Est con Austis (NU);  a Sud-Est e Sud con Neoneli (OR); a Sud con Ardauli(OR); a Ovest, Nord-Ovest e Nord con Sorridile e Bidonì (OR); a Nord-Est con Olzai (NU). L’idrografia del paese non ha corsi dotati di grande portata d’acqua, si tratta piuttosto di piccoli ruscelli detti errios, alcuni dei quali sono permanenti, altri seccano al sopraggiungere dell’estate. Il maggiore di essi è il Rio Cannas che nasce in località Zuncoso, costeggia il paese per riversarsi nel Lago Omodeo. Il Rio Su Tintinnu nasce ad Assai Sa-Conca Longa, è alimentato dal Rio ‘e Trottasa, s’immette nel bacino del Taloro.

La Storia
Il nome del Comune di Nughedu Santa Vittoria sembra derivare, secondo il racconto degli anziani, da due fazioni dislocate in due diversi siti: una pare fosse sul Monte Santa Vittoria, da cui prendeva il nome Santa Vittoria, dimora di allevatori di capre, con a capo i Podda; l’altra fosse situata sull’altipiano sovrastante l’attuale paese, in Su Casteddu (750 m/sm) col nome di Nughedu derivante dalla ricca vegetazione di alberi di noci, con a capo i Flore e gli Scanu.  La tradizione vuole che essendo i terreni di Nughedu  più adatti alla coltivazione e più fertili di quelli scoscesi e accidentati di Santa Vittoria i loro rispettivi capi decidessero di unificarne i terreni riunendo le popolazioni nell’attuale Nughedu Santa Vittoria. I monumenti più antichi risalenti alla preistoria sono le Domor de Jana. Scavate nella roccia  trachitica, fanno parte di ampi insediamenti  che coinvolgono i comuni limitrofi di Neoneli, Ardauli, Sorridile e Bidonì. Nel centro abitato del Comune di Nughedu Santa Vittoria sono presenti quattro esempi di piccole dimensioni, due situate a S’Angrone e altre due a Sa Codina. Alla Periferia del paese, poco distanti dalle ultime case in Arzolas De Goi se ne possono osservare altre cinque. Verso la valle del Tirso, in località Su Codinazzu, a circa 1500 m. dal paese, ve ne sono altre otto; più lontane  di alcuni chilometri, in zona Tollinnoro a Su Preccone, due. Di notevole interesse  la chiesa parrocchiale dedicata a S.Giacomo presumibilmente del 1634 o 1674. Il piazzale originario è stato rimosso negli anni sessanta, la disposizione attuale è un progetto recente. La chiesa è un interessante esempio di tentativo di architettura autoctona, in stile approssimativamente tardo gotico, che si presenta con la facciata quadrata e un bellissimo rosone cigliato. Sotto, un armonioso portale a timpano spezzato, sostenuto da due finte colonne rudentate su cui poggiano due capitelli in stile corinzio. Incoronano la facciata merlature tridenti e la croce. Quasi dirimpetto la vecchia casa parrocchiale, in restauro, risalente alla fine del ‘700 o primi dell’800. Nell’agro sottostante il paese, a circa 1 km., si trova la chiesa campestre di S. Basilio, caratterizzata da un colonnato di periodo giudicale,  attorniata dalle casette del novenario. In anni recenti lungo la strada provinciale  è stato disposto un gruppo scultoreo in trachite che descrive il fenomeno dell’emigrazione.


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