Muravera

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Sarrabus

CAP: 09043
Prefisso Telefono: 070

Azienda n° 8, Cagliari
Distretto sanitario Sede

Superficie territoriale 94,70 kmq
Altitudine 9 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951: 4251
1961: 4871
1971: 4366
1981: 4687
1991: 4348
2001: 4526
2007: 5033
2012: 5197



Unione dei Comuni "Sarrabus"
Castiadas, San Vito, Villaputzu, Villasimius
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Il territorio
Il Comune di Muravera è un paese in provincia di Cagliari, situato a 60 Km nord-est dal capoluogo sardo, sulla Strada Statale 125 (vecchio tracciato dell’Orientale Sarda). Il territorio del Comune di Muravera si estende su una superficie di 94,70 Kmq e comprende, oltre al centro principale, le località di: Torre Salinas, Colostrai, Feraxi, Capo Ferrato, Costa Rei, Monte NaiConfina a nord con il Comune di Villaputzu, a ovest con quello di S.Vito, a sud con il Comune di Castiadas. Il 45% della regione è occupato da pianure, il resto da rilievi collinari che non superano quasi mai i 500 m. di altitudine: Monte Liuru (m. 420), Monte Nai (m. 238), Monte Ferru (m. 300), Monte Su Zippiri (m. 183), Monte S’Acqua Seccis (m. 162). I numerosi torrenti che scendono a valle si possono considerare di modestà entità, ma nei periodi di pioggia aumentano la loro portata causando, in passato, disastrose alluvioni. Di un certo rilievo sono il Riu Corr’e Pruna e il Rio Picocca che si gettano nella zona lagunare di Feraxi e Colostrai. Al confine fra il Comune di Muravera e Villaputzu scorre il Flumendosa, il secondo fiume della Sardegna dopo il Tirso, ma il primo per portata d’acqua. Sempre nel territorio del Comune di Muravera si trovano gli stagni di Torre Salinas e Piscina Rei, le lagune costiere di Colostrai e Feraxi, aree protette dal 1998. Lungo il mar Tirreno, il paesaggio si presenta quanto mai vario e affascinante per la diversa natura delle coste, ora alte e rocciose, ora rettilinee e sabbiose. Da ricordare i due promontori rocciosi di Torre Salinas e Capo Ferrato, mentre di notevole richiamo turistiche le spiagge di S.Giovanni, Cristolaxedu- Colostrai, Feraxi, Costa Rei. Il clima può essere considerato arido e siccitoso a causa della scarsa piovosità. Le piogge sono concentrate in brevi periodi  soprattutto in autunno- inverno. La zona è battuta da venti forti provenienti da Ovest-Nord-Ovest (maestrale), da Nord-Est (greco) e da Sud-Est (scirocco). La superficie boschiva, formata prevalentemente da essenze mediterranee miste (olivastro, carrubo, pino, leccio, corbezzolo, mirto, ginepro, lentischio, fillirea), ammonta complessivamente a 3945 ettari, distribuiti nelle seguenti località: Baccu Arrodas, Padenteddu, Perda Lada-Senni, Monti Ferru. Interessante la flora costiera che presenta una grande varietà di specie: le violacciocche di mare, il giglio marino o pancrazio, i papaveri gialli, lo spinosissimo eringio marittimo. Ma la caratteristica più interessante del territorio del Comune di Muravera è la cosiddetta “macchia ad oleandro”, dislocata quasi esclusivamente lungo i greti dei torrenti o alle foci di corsi d’acqua in formazioni imponenti, in particolare durante la fioritura (tarda primavera). La fauna è ricchissima, in particolare lungo le sponde degli stagni, dove si possono ammirare, per lunghi periodi dell’anno, splendidi esemplari di uccelli: il cavaliere d’Italia, l’airone cinerino, il fenicottero rosa, l’anatra selvatica, la folaga

La storia
Nel territorio del Comune di Muravera sono presenti diverse testimonianze riguardanti la preistoria e protostoria di questa terra: villaggi preistorici, tombe ipogeiche, protonuraghi, allineamenti di menhirs, tombe a corridoio, pseudonuraghi, nuraghi complessi, tombe dei giganti. Sono ubicate prevalentemente nelle basse colline che anticipano i gradienti montuosi più elevati. Sul lato est, è solitamente impiantato l’ipogeo funerario, mentre, la costruzione megalitica di pianta semicircolare o circolare, è localizzata sulla sommità dei rilievi montuosi. I protonuraghi sono associati a complessi megalitici costituiti da aggregati di menhirs di trenta o quaranta elementi, ossia lastroni di granito con figure antropomorfe infitti nel terreno e utilizzati con funzione di regolo astronomico e di calendario solare. I complessi più significativi del Comune di Muravera, ritrovati in località Costa Rei, sono quelli di “Cuili Piras” e “Piscina Rei”. Quest’ultimo sorge a 200 m. dalla spiaggia ed è costituito da ventidue menhirs. E’ presente anche un blocco di granito con una cavità idonea alla raccolta di liquidi e che potrebbe essere stato utilizzato con funzione di ara sacrificale. In località Monte Su Zippiri, Monte Madau e Monte Ferru sono state localizzate tombe ipogeiche bicellulari o Domus de Janas, scavate nel granito. Tali sepolture sono attribuibili al terzo millennio a.c. L’epoca successiva, definita nuragica, fu caratterizzata da grandi insediamenti, con villaggi disposti intorno ad un mastio poderoso, protetto da torri e cortine murarie. Questa fase è rappresentata dal complesso nuragico di Sa Domu e S’Orcu in località Baccu di Monte Nai (Costa Rei) e, più vicino al centro abitato del Comune di Muravera, dal nuraghe S’Acqua Seccis. Il primo di questi è ubicato a poche centinaia di metri dal mare ed è costituito da un mastio quadrilobato, protetto da una cortina muraria rafforzata da cinque torri, avente chiaramente funzioni militari. Nei protonuraghi sono stati ritrovati resti di fusioni, il che fa pensare che tali costruzioni fossero utilizzate come forni fusori del minerale (ferro, piombo, rame), presente nei giacimenti metalliferi del Sarrabus.

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