Monserrato

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Curatoria del Campidano di Cagliari

CAP: 09042
Prefisso Telefono: 070

Azienda n° 8, Cagliari
Distretto sanitario Cagliari

Superficie territoriale 6,50 kmq
Altitudine 2 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 11.890
1961: 15.199
1971: 16.339
1981: 17.295
1991: 20.578
2001: 21.465
2004: 20.768 
2010: 20.240




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Il territorio
A circa cinque chilometri da Cagliari in direzione nord-est, si estende il territorio del Comune di Monserrato, in prevalenza pianeggiante, con alture collinari di modesto livello. Dal punto di vista geologico, il suolo si presenta composto da depositi risalenti all'Olocene (da 11.000 anni a oggi), da arenarie eoliche, da depositi alluvionali e terrazze argillose di epoca Pleistocenica (da 1,8 milioni a 11.000 anni fa) e Pliocenica (da 5,3 milioni a 1,8 milioni di anni fa). Anticamente vi erano due corsi d'acqua che attraversavano il centro urbano: Riu Saliu e Riu Mortu, oggi praticamente scomparsi in quanto interrati. Il Comune di Monserrato si estende su una superficie di 6,50 Kmq tra i comuni di Cagliari a sud-ovest, Selargius a est, nord e ovest, Quartu Sant'Elena a sud. È uno dei comuni dell'area vasta cagliaritana.

La Storia
La presenza di un centro abitato era realtà già in periodo romano. Nel XVII secolo, S. Vidal, negli Annales Sardiniae, alla voce Pauli scrive: «Habet Ecclesiam B. Mariae Virg. qua olim Templum Fortuna fuit». È credibile che nel territorio del Comune di Monserrato, già dal III secolo d.C., il tempio romano sia servito quale luogo di culto cristiano e che le fondamenta della piccola chiesa intitolata alla Vergine di Monserrato sorgano su preesistenze di un tempio romano dedicato alla dea Fortuna. Nel 1866 venne alla luce una tomba in località Su Mulinu, nel corso dei lavori per la deviazione di un corso d'acqua. La sepoltura conservava i resti di quattro persone con corredo, andato distrutto, e una moneta di bronzo irrimediabilmente corrosa. Nel 1948, nella località di San Lorenzo furono rinvenute sepolture romane con alcune monete d'argento risalenti al III secolo d.C.. Nella medesima località, nel 1973, vennero indagate da parte della Soprintendenza Archeologica una decina di tombe alla cappuccina ancora inviolate, i cui reperti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Le notizie relative al Comune di Monserrato nel periodo giudicale rimangono oscure se non per alcune notazioni che si hanno sul centro abitato in relazione all'elenco delle pertinenze concesse dal Giudice di Cagliari ai monaci di San Vittore nell'anno 1089 dove, unitamente all'antica chiesa di San Saturno, si nomina la chiesa di Santa Maria de Paulis. Questa divenne il primo vero centro di aggregazione per la popolazione che, intorno ai monaci e grazie ad essi, costituirono il nucleo dell'attuale centro abitato. Con i Vittorini, cominciò anche il metodico sfruttamento agricolo delle terre circostanti: la vite divenne vocazione principale della popolazione del Comune di Monserrato e degli altri centri vicini, e così anche l'estrazione del sale dalla vicina laguna di Molentargius. Monserrato, per circa due secoli proprietà dei Vittorini, seguì le vicende del Giudicato di Cagliari: dominazione pisana e dominazione aragonese si succedono.


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