Mogorella

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Parte Usellus

CAP: 09080
Prefisso Telefono: 0783

Azienda n° 5, Oristano
Distretto sanitario Ales

Superficie territoriale 17,18 kmq
Altitudine 265 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 665
1961: 702
1971: 626
1981: 572
1991: 551
2001: 513
2007: 462 
2011: 463



Unione dei Comuni "Alta Marmilla"
Albagiara, Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Morgongiori, Nureci, Pau, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Usellus, Villa S. Antonio, Villa Verde
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Il territorio
Il Comune di Mogorella, a 265 m di altitudine, situato ad ovest della regione storico geografica della Parte Valenza, nella diocesi e nella provincia di Oristano, ha  una popolazione di 463 abitanti, articolati in 176 nuclei famigliari, e un territorio che si estende per 1718 ettari, la cui formazione geologica è fortemente debitrice dell’orogenesi ercinica che si è avuta, nel Carbonifero inferiore, con l’emersione del Monte Grighine. Nell’Oligocene, il territorio del Comune di Mogorella è stato interessato dall'intensa attività vulcanica del Grighine, che ha generato formazioni differenti: conglomerati e arenarie verdi, tufi basali, ignimbrite (trachite). Morfologicamente, il territorio circostante l’abitato del Comune di Mogorella si presenta a Nord con una stretta successione di colline (Bruncu Cuccuru, Monti Pedra Fitta, Ruina Tassa, Monti Ruina Serra), con un’altitudine media intorno ai 350 m., caratterizzate da una rigogliosa macchia mediterranea. A Sud – Est, un ampio articolarsi di vallate (Morimenta, Gutturu Lumbus, Cerbiana) degrada sul versante occidentale in una profonda valle che conduce ai paesi del Campidano di Simaxis, in cui predomina il sughero e la macchia mediterranea. Il tessuto idrogeologico del Comune di Mogorella è assai modesto, connotato da corsi d’acqua, affluenti del Riu Imbessu. Il Comune di Mogorella confina a nord con Ruinas, ad est con Villa Sant’Antonio, a sud con Usellus ed Albagiara, ad ovest con  Villaurbana.

La storia
Nel Comune di Mogorella, l’epoca prenuragica trova la sua più compiuta espressione nello pseudo nuraghe Friarosu che, per l’arcaicità delle sue strutture, è stato considerato (Lilliu) il più antico edificio a camera voltata della civiltà nuragica. E’ una costruzione ellittica di m. 20 x 11.05, di struttura “ciclopica” con grandi massi poliedrici a incastro in murature di forte inclinazione. La bassa e tozza massa muraria contiene tre corridoi, uno sul lato breve principale e due normali a un lato lungo, che introducono ciascuno a cellette oblunghe di m. 5.26 - 4.87 x 2.62 - 2.10, coperte da cupola embrionale di rude fattura. Il disegno planimetrico generale e lo schema interno a successione di vani affiancati cupolati, con corridoi uscenti all’esterno per luci separate, offrono concordanze con la figura dei cairns allungati della Bretagna e della conca di Parigi e con i sesi di Pantelleria. Il processo di antropizzazione del territorio del Comune di Mogorella s’intensifica nel periodo successivo, come attesterebbero i nuraghi complessi Luas (edificato su un grosso basamento calcare e costituito da una successione di tre camere),  Bau Tentu (caratterizzato da due tholos unite da un corridoio) e, fra i nuraghi semplici meglio conservati: Fenugu (a cui era afferente un esteso villaggio) e Mannu (un ampia tholos danneggiata nel secolo scorso da atti vandalici). Assai manomessi e di modesta entità risultano i nuraghi Riu sa tassa,, Cuccuru, Bruncu Entosu, Aresti, Pastoris, Capudu de Fenu, Pira Perdosa, L’epoca romana ci ha lasciato un unico raffinato esempio di arte plastica: un bronzetto, rinvenuto a Mogorella ed esposto al Museo Archeologico di Cagliari, in cui viene privilegiato un aspetto della cultura e della società romana. Si tratta di un tipo particolare di gladiatore, il secutor, che veniva opposto al reziario e doveva sfuggire alle sue temibili armi, la rete e il tridente. Sul Comune di Mogorella,  al silenzio dei secoli successivi, corrisponde una qualche presenza nei documenti di epoca giudicale. La prima attestazione documentale del toponimo è contenuta nell’atto di costituzione del patrimonio terriero che il Giudice Pietro d’Arborea avrebbe sottoscritto  il 18 gennaio 1228 a favore del monastero benedettino di San Martino di Oristano. Nella descrizione particolareggiata delle proprietà concesse, quasi tutte nei dintorni di Oristano, ce ne sarebbero alcune che graviterebbero nel territorio del Comune di Mogorella: “…et naharigat deretu fino assi nuraqui de Mogorella, et essit deretu a Minda de Frissa “. Quindi è presente, assieme alle altre comunità di Parte Valenza (la curatoria di appartenenza di Mogorella) con il maiore e quattro giurati (Pedro Maratza, Lusorio de Molargia, Gomita Corbu, Barisono de Agus, e Barisono de Corongiu) nella Pax Sardiniae del 1388 tra Giovanni d’Aragona ed Eleonora d’Arborea. Nel 1416, all’indomani della caduta del Giudicato di Arborea, Parte Valenza e Barbagia Mandrolisai saranno le curatorie che capeggeranno una rivolta antiaragonese spentasi nell’arco di qualche mese a causa del mancato appoggio agli insorti da parte del Marchese d’Oristano. 


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