Meana Sardo

Comune in fase attivazione
Provincia di Nuoro
Regione storica di Barbagia

CAP: 08030
Prefisso Telefono: 0784

Azienda n° 3, Nuoro
Distretto sanitario Sorgono

Superficie territoriale 73,92 kmq
Altitudine 588 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 2597
1961: 2651
1971: 2395
1981: 2243
1991: 2157
2001: 2047
2007: 1999
2010: 1942



Comunità Montana "Gennargentu-Mandrolisai"
Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Ortueri, Sorgono, Teti, Tonara
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Il territorio del Comune di Meana Sardo, appartiene storicamente alla Barbagia di Belvì dell’antico Giudicato di Arborea. Si estende per 7400 ettari, circondato dai territori di Belvì e Aritzo a NE, Atzara a N.NO, Samugheo a O; Laconi a S.SE. Le caratteristiche morfologiche del territorio del Comune di Meana Sardo sono prevalentemente collinari, considerato che la massima altitudine viene raggiunta a Bruncu S. Elia con 1083 m s.l.m.e che l’altitudine media è di circa 600 m s.l.m.; tuttavia sia per le caratteristiche impervie di parte del territorio e per la composizione del suolo e del sottosuolo, sia per le caratteristiche climatiche, dovute alla sua posizione geografica ai margini del versante S.O. del massiccio del Gennargentu, il territorio del Comune di Meana Sardo è anche definito montuoso. La cima più alta è Bruncu S.Elia, m.1083 s.l.m.. Il più importante corso d’acqua è il Rio Araxisi che segna il confine con Atzara; possiamo ricordare ancora riu Boria, riu Tonaresu, riu Gesaru, riu Gunnarellia, riu Laldà che scorre in una suggestiva vallata, rio Situs, rio S’orroa ‘e sa figuNumerose le sorgenti d’acqua fresca presenti nel territorio del Comune di Meana Sardo: Funtana Ona, Orroa ‘e feurra, Barabiga, Funtana Maore, S’ilixedda, Sa omo ‘e su nia, Su Carraxiu, Goloi (S.Lussurgiu) per citarne alcune. Ricordiamo ancora Funtana procu murgia, Funtana fraigada nelle vicinanze di Monte CerbosI boschi sono costituiti principalmente da piante di Leccio, Rovere e Sughera. In minore quantità, a causa dei tagli incontrollati, degli incendi, del sovra pascolamento protrattisi nei secoli scorsi, si possono vedere noccioli, sambuchi, tassi, ginepri, castagni e perastri. Arbusti tipici del territorio del Comune di Meana Sardo sono il corbezzolo, l’olivastro, il lentischio e il cisto. Tale vegetazione costituisce l’habitat naturale per le seguenti specie faunistiche: pernice sarda, germano reale, tortora, becaccia, barbagianni, poiana, nibbio reale, cinghiale, lepre, martora, volpe sarda, donnola, ghiro sardo.

La Storia
La storia del Comune di Meana Sardo alle origini, può essere ricostruita a partire dalle fonti archeologiche presenti sul territorio. Presenze umane del neolitico sono documentate dal ritrovamento, in località Polu, di tre statuine raffiguranti la Dea madre, con forme corporee che si riallacciano alla venerazione della sessualità come simbolo di prosperità. Recenti studi hanno permesso il ritrovamento di un monolite raffigurante una statua menhir armata alta m.1,54 attribuita dagli studiosi all’età dei primi metalli. Esposto ora nella Sala Consiliare, costituiva la soglia di una abitazione del centro e non si conosce pertanto la sua ubicazione originaria. Importanti fonti storiche sono rappresentate dai numerosi Nuraghi: in numero di 11, alcuni dei quali riconoscibili solo attraverso i ruderi, sono la testimonianza più tangibile della civiltà megalitica nel territorio del Comune di Meana Sardo e documentano la presenza dell’uomo nel periodo del bronzo medio ( 1600-1300 a.c.) con nuraghi monotorre, e del bronzo recente (1300-1100 a.c.) in una fase evolutiva della costruzione con nuraghi a più torri. Tra i primi ricordiamo: Nuraghe Inziligorru, il Nuraghe Banda ‘Era, in località Sa Crobeccada, del quale si riconosce ancora l’ingresso nonostante il parziale crollo della struttura, il Nuraghe Crecos, in zona Is Ceas; il nuraghe Mantuzzus del quale emergono solo i ruderi, in località Casidalgiu. I nuraghi a torri plurime più importanti sono: Nolza, Maria Incantada, Su Nuraxi.

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