Magomadas

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Planargia

CAP: 08010
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n° 3, Nuoro
Distretto sanitario Macomer

Superficie territoriale kmq 8,95
Altitudine 263 metri s.l.m.

Abitanti al:

1951: 898
1961: 819
1971: 589
1981: 527
1991: 663
2001: 596
2007: 624
2010: 655



Unione dei Comuni "Planargia e Montiferru Occidentale"
Bosa, Flussio, Modolo, Montresta, Sagama, Scano di Montiferro, Sennariolo, Suni, Tinnura, Tresnuraghes
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Il territorio
Il Comune di Magomadas, un paese situato su una collina che domina un'ampia vallata che degrada verso il mare. Questo è quanto può ammirare un visitatore che, percorrendo la strada panoramica che circonda il centro abitato, si ritrova immerso in un ambiente quasi fantastico, un bellissimo promontorio che domina tutta la Planargia. Il territorio del Comune di Magomadas si presenta come una lingua di terra che parte dal mare e s'incunea verso l'interno, circondata dai comuni Tresnuraghes a sud, di Flussio e Sennariolo ad est, di Modolo e Bosa a nord. L'ampia vallata verso Modolo, in zona Binumancu, dopo tanti anni di abbandono e trascuratezza, sta riacquistando la sua naturale fisionomia. Ultimamente l'intera area e le valli adiacenti del Comune di Magomadas sono state oggetto dell'interesse crescente, da parte di forestieri ed in particolare stranieri,  del recupero di vecchie case padronali, un tempo nobili dimore dei benestanti del luogo. Le campagne sono attraversate da piccoli ruscelli, che non hanno una portata tale da consentirne l'utilizzo in agricoltura. Ma il sottosuolo del Comune di Magomadas è abbastanza ricco di falde freatiche, non sfruttate che necessiterebbero di un piano di recupero e di valorizzazione. Il più importante resta Su Riu, nell'ampia vallata sovrastata dall'altipiano Su Monte, la parte più interna del territorio del Comune di Magomadas, con terreni sabbiosi e argillosi ma molto fertili, dove affiorano  grossi massi basaltici.  Nella stessa zona si trovano due aree molto fertili, Nabbaru e Su Nurattolu, erroneamente destinate a zona industriale e artigianale.

Recenti  studi confermano che i primi insediamenti urbani  risalgono al IVー secolo a.c., in epoca punica, ma i numerosi nuraghi disseminati nel territorio del Comune di Magomadas (Sebes, Santa Barbara e Murciu i più importanti), inducono a pensare che l'area sia stata tra le più popolate del  circondario.  Visibili anche i passaggi lasciati dai romani, saraceni e spagnoli.  Le continue incursioni piratesche, costrinsero i magomadesi ad abbandonare il villaggio originario, all'epoca situato sul colle di Santu Nigola, poco distante dal mare, e cercare rifugio nell'entroterra. L'evento maggiormente ricordato nella storia di Magomadas è il conflitto avvenuto nel 1684, contro i saraceni, respinti comunque a caro prezzo. Un drappo, ancora oggi conservato nel Municipio, è il trofeo che la gente di Magomadas conquistò sul campo di battaglia. Considerando le limitate dimensioni  del territorio del Comune di Magomadas, esiste una grande concentrazione di reperti e località in grado di ricostruire la storia e l'economia  di questa comunità. Sono ancora sconosciute le numerose domus de janas di Lampis; mentre è quasi abbandonata l'antica sorgente di Puttu, di sicura origine romana. Va anche ricordata la tomba dei giganti, adiacente al nuraghe Santa Barbara.


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