Irgoli

Comune in fase attivazione
Provincia di Nuoro
Regione storica di Baronia

CAP: 08020
Prefisso Telefono: 0784

Azienda n.3, Nuoro
Distretto sanitario Siniscola

Superficie territoriale 74,93 kmq
Altitudine 26 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:1745
1961:2006
1971:1888
1981:2069
1991:2269
2001:2294
2006:2300
2010:2348


Unione dei Comuni "Valle del Cedrino"
Galtellì, Loculi, Onifai, Orosei
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Il territorio
Ubicato a 26 metri sul livello del mare lungo la strada provinciale 25, con una superficie territoriale di 74,93 kmq e una densità di 30 abitanti per kmq, il Comune di Irgoli è un fiorente centro produttivo della bassa Baronia di Orosei. Il territorio del Comune di Irgoli è delimitato a est dal territorio Comunale di Onifai, a nord da quello di Siniscola, ad ovest dalla zona montuosa dei comuni di Lula e Loculi e a sud dalla fertilissima pianura alluvionale del fiume Cedrino, chiamata dai baroniesi Su Passiale. La parrocchia, dedicata a San Nicola, con i suoi 2300 fedeli fa parte della diocesi di Nuoro dalla quale dista 35 km. Monte Rémulis, Monte Nurghìo e Monte Senes sono le vette che si contraddistinguono dalle altre cime presenti nei territori adiacenti per la suggestiva imponenza e la loro grandiosità, raggiungendo quote oltre gli ottocento metri. Le fonti presenti in questi rilievi di natura scistosa e granitica forniscono un’acqua cristallina e pura all’intera popolazione che ne decanta le qualità organolettiche.  La vegetazione non è molto rigogliosa perché il territorio del Comune di Irgoli ha subìto una forte antropizzazione, dovuta alle imponenti bonifiche realizzate dagli allevatori nel secolo scorso sui vasti salti comunali per avere a disposizione maggiori pascoli collinari per il numeroso bestiame ovi-caprino ma anche bovino. Rimane intatta la zona Su padente con querce, corbezzoli e ginepri secolari che fornisce alimento e sostentamento alle diverse specie selvatiche presenti. Alcune vaste zone del Comune di Irgoli sono state oggetto di rimboschimento attraverso l’utilizzo della pianta del pino, estranea alla flora sarda, che ora invece caratterizza buona parte del paesaggio circostante. Le valli sono solcate da rigagnoli di esigua portata, soltanto durante il periodo invernale. Il rio Santa Maria lambisce l’abitato e va a confluire nel vicino fiume Cedrino; un imponente ponte, costruito per attraversare questo rio, divenuto ormai un rigagnolo per le scarse precipitazioni, unisce il territorio didel Comune di Irgoli con quello di Onifai. Centinaia di piccolissimi appezzamenti sempreverdi compongono la pianura alluvionale, formata dal Cedrino, quinto fiume della Sardegna con un bacino imbrifero di 1089 kmq, che attraversa anche il territorio del Comune di Irgoli per poi sfociare nel golfo di Orosei.

 

Le origini
Le domus de janas di Sa ’e Caone e Sor Nugorèsos, situate nella zona di Ortola, ricchissima di anfratti, indicano grazie ai ritrovamenti archeologici che vi sono stati fatti, che nel posto vi fu una considerevole presenza umana sin dai tempi più antichi. Le popolazioni nuragiche hanno lasciato una forte impronta nell’intero territorio del Comune di Irgoli; infatti è stato creato, di recente, un museo archeologico per conservare gli innumerevoli reperti rinvenuti nelle torri e nelle capanne.  I nuraghi presenti prendono il nome dalla zona in cui sono situati, come S’Edora, Zardinos, Jànna ’e Prunas, Zorru, S’Aranzu ecc. Greche potrebbero essere le origini del paese, se si accetta l’ ipotesi che nella pianura irgolese fosse sorta una colonia ellenica, denominata Dori locum “luogo dei Dori”. Questa tesi viene supportata da alcuni storici che individuano nella presunta navigabilità del fiume Cedrino l’arrivo di Greci anche nell’entroterra sardo-nuorese.  In periodo romano nei pressi del centro abitato del Comune di Irgoli si tende collocare il prospero centro commerciale, Fanum Carisi. Le monete romane trovate e alcuni reperti dell’epoca confermerebbero questo insediamento. Nel Giudicato di Gallura, Irgoli appartenne alla curatoria di Orosei e Galtellì, subendo vessazioni e imposte dai vari signorotti che nel corso dei secoli governarono la bassa Baronia. Il cammino di una vera autonomia del comune irgolese partirà dal 1946 quando esso si distaccherà definitivamente dal comune di Galtellì.  Il suo stemma diviso in tre parti, presenta la I dorata del Comune di Irgoli a simboleggiare la sua supremazia sarda nei campi della viticoltura e dell’allevamento ovino, indicati dai simboli dell’uva e della pecora.

 

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