Gesturi

Comune in fase attivazione
Provincia di Medio Campidano
Regione storica di Marmilla

CAP: 09020
Prefisso Telefono: 070

Azienda n.6, Sanluri
Distretto sanitario Sanluri

Superficie territoriale 46,87 kmq
Altitudine 310 metri

Abitanti al:
1951:1827
1961:1801
1971:1567
1981:1512
1991:1480
2001:1430
2006:1375
2010:1286


Unione dei Comuni "Marmilla"
Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Sanluri, Segariu, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villmar, Villanovaforru, Villanovafranca
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Il Comune di Gèsturi è un piccolo centro di bassa montagna con una popolazione al di sotto dei 1400 abitanti, appartenente alla nuova provincia del Medio Campidano. È situato a 310 m slm nella parte centro-meridionale dell’isola, interessato da un clima del tipo umido con piogge concentrate nei mesi autunnali e invernali. Il territorio del Comune di Gesturi si estende in parte a valle per circa 2543 ettari e i restanti 2500 costituiscono l’altipiano della Giara (l’agro misura complessivamente 4687 ettari). Con il nome “Jara” o “Giara” di origine preromana sono chiamati anche i promontori poco distanti presenti a Serri e Siddi; nel nostro caso essa rappresenta il limite naturale che spartisce la Bassa e l’Alta Marmilla al confine con il Sarcidano. Il paesaggio del Comune di Gesturi è contornato inoltre da dolci ondulazioni collinari, da cui il nome dell’intera regione, la Marmilla, trae significato e origine appunto dal termine romano mamillae. Gli altipiani in questione sono stati formati da un processo vulcanogenetico recente (che ha dato vita anche al Monte Arci e al Monte Ferru) in virtù delle colate basaltiche di cui una delle più estese è appunto la piana di Gesturi: la forma trapezoidale s’innalza a circa m 600 slm e si estende per oltre 42 kmq; gli strati più profondi risalgono al Miocene e costituiscono il basamento ricco di materiale paleontologico, prevalentemente caratterizzato da marne argillose e arenarie fino a una potenza di 450 m; uno strato superiore del Pliocene è formato da calcareniti associati ad arenarie. L’espandimento basaltico ha avuto la sua genesi nel Pliocene Superiore da due distinti centri di emissione: il primo relativo al Monte Tzéppara Manna (m 580, punto trigonometrico del La Marmora) e il secondo, Monte Tzepparedda, che rappresenta il punto più alto (m 609). Il tavolato di roccia costituisce la parte superiore ed è ben visibile nella spettacolare bordatura denominata Sa Corona; nelle fenditure si hanno ripidi sentieri, detti scalas, un tempo uniche vie d’accesso, che tuttora costituiscono lo sbocco naturale al deflusso delle acque che danno luogo a spettacolari cascatelle; nel periodo delle piogge si riempiono i poco profondi bacini argillosi (is paùlis) e affiorano le sorgenti lungo i bordi e alcune sull’altipiano (mitza Sala Mangianu, mitza Salamessi), di portate modeste; a valle, il territorio del Comune di Gesturi è solcato dal Riu Mannu che scorre incuneandosi a valle del maestoso Monte Trempu ora interessato dall’opera dell’invaso di Is Barrocus che ha rappresentato da sempre la fonte principale dell’approvvigionamento idrico. 

La storia
Sull’altipiano del Comune di Gesturi si rintracciano gli insediamenti dell’uomo sin dal Neolitico, lungo il costone e per tutto il suo perimetro si raccolgono strumenti e schegge di ossidiana; l’ubicazione di ben ventitrè nuraghi è posta strategicamente a difesa ed avvistamento per l’intera piana. È ipotizzabile un’antica via dell’ossidiana che dalle scalas del versante nord portavano al vicino sito di produzione del Monte Arci. Il complesso di Bruncu Màdugui con il villaggio è l’unico sito archeologico oggetto di scavi scientifici di cui la datazione con il metodo C14 è fissata al 1820+/–250 a.C.; questo nuraghe della I Fase del Bronzo è del tipo a corridoio e rappresenta con l’altro in località Taro, presso la Scalas Corte Brocci, l’esempio di architettura che presagisce lo sviluppo delle soluzioni costruttive tronco-coniche. Tipica è la forma ellissoidale del bastione di m 28x16,5 e 4,5 di altezza residua e le costruzioni non voltate ma coperte da tetti conici di frasche. Le pendici e le valli del Comune di Gesturi  furono senz’altro molto più popolate nelle fasi successive, in cui la densità è di un nuraghe per kmq; gli altri monumenti sono una domus de jana in località Sa buca de su Paùli de Cadoni, mentre a valle degni di menzione il nuraghe Addeu, polilobato, e il sottostante villaggio nelle campagne denominate Gruxi de Crobu. All’ingresso della località si trovano due cisterne nuragiche per l’acqua e i viveri risalenti al II millennio a.C. Nei pressi del fiume Mannu oltre a numerosi nuraghi si trovano le Tombe di giganti, visitabili a Ollasteddu e Su Scussorgiu, e un’officina fusoria presso il nuraghe di Tana. Tracce della colonizzazione romana sono considerevoli nei pressi di questo sito e nelle vicinanze; a Tuppa de Turri, dove affiorano i perimetri delle casette e alcuni pezzi architettonici, si associano agli abitati diverse necropoli.



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