Flussio

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Planargia

CAP: 08010
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Oristano

Superficie territoriale 6,92 kmq
Altitudine 305 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:742
1961:695
1971:555
1981:573
1991:533
2001:497
2006:482
2010:468


Unione dei Comuni "Planargia e Montiferru Occidentale"
Bosa, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Scano di Montiferro, Sennariolo, Suni, Tinnura, Tresnuraghes
Scopri i 377 comuni della Sardegna


Il territorio
Il Comune di Flussio è situato sull’altipiano della Planargia che domina la ridente vallata di Modolo verso il mare occidentale della Sardegna, adagiato su un declivio tra la bassa valle del Temo e il contrafforte basaltico di Pedra Santa. La superficie territoriale del Comune di Flussio conta 6,92 kmq. La popolazione assomma a 468 unità. Il territorio confina con quello dei comuni di Suni, Tinnura, Sagama, Scano Montiferro, Sennariolo, Magomadas, Tresnuraghes e Modolo. Il territorio del Comune di Flussio si presenta molto florido e particolarmente adatto per l’agricoltura, fonte primaria insieme all’artigianato per l’economia flussiese. La campagna è attraversata dal Riu Molineddu, lungo il corso del quale, nel XVII secolo, sorgevano diversi mulini ad acqua per la macinazione del grano e alcune gualchiere per la lavorazione dell’orbace. Dal paese è possibile ammirare il meraviglioso panorama, che si estende dal mare di Santa Caterina di Pittinuri sino al promontorio di Capo Marrargiu.

 

La muraglia nuragica di San Bartolomeo
Il nome del paese sembra derivare dal sostantivo sardo frusìu = “pungitopo”, pianta che cresce abbondante nella zona. Gli anziani del paese, però, raccontano che nel passato il Comune di Flussio era chiamato Mura de Figus, nome che richiamerebbe la grande quantità di piante di fichi d’India nelle campagne del paese. Sul margine ovest/nord-ovest dell’abitato è posta l’interessante muraglia di San Bartolomeo. Si tratta di una struttura in opera poliedrica che con andamento curvilineo segue il margine precipite del pianoro su cui sorge il moderno abitato del Comune di Flussio. Gli scavi condotti all’interno della recinzione hanno restituito materiali preistorici, nuragici, punici, romani e altomedievali. Ad una profondità di m. 2,94 dal livello iniziale e a m. 1,20 dal piano di fondazione della cinta muraria, lo scavo ha messo in luce uno strato archeologico intatto, sigillato da un battuto di pietre e contenente esclusivamente materiali della “cultura di Filigosa-Abealzu”. L’indagine stratigrafica ha quindi accertato che la fase più antica di frequentazione del sito risale ai primi tempi dell’Età del Rame. La disposizione sul terreno suggerisce una sorta di recinto nuragico, oppure un antemurale legato ad una torre nuragica. In realtà esistono le rovine di un nuraghe, non lontano dalla chiesa di San Bartolomeo, distrutto per incuria. Se così fosse, non vi è ragione di dubitare che la muraglia di San Bartolomeo altro non sarebbe che un antemurale di età nuragica che aveva la funzione di proteggere quel versante dell’altura, non tanto da eventuali nemici quanto piuttosto dal pericolo di caduta a valle di animali od altro. Il sito per la sua straordinaria posizione strategica giustifica pienamente la frequentazione dall’Eneolitico all’alto Medioevo. In località Cuguttu, a sud dell’abitato, in posizione elevata a controllo della valle del Riu Mulineddu, è situato il protonuraghe Caddaris. L’edificio presenta pianta vagamente poligonale, ma la forma non è pienamente definibile a causa del crollo. Meglio conservato è invece, in località Bara, il protonuraghe Murciu di forma ellittica, con due ingressi. L’opera muraria è costituita da blocchi di grandi dimensioni. L’edificio è attraversato da un corridoio che, muovendo dalla porta nord, a metà percorso piega verso sud-ovest e si conclude nell’ingresso secondario. Sempre nella stessa località si erge il nuraghe Giannas, monotorre a pianta circolare con un corpo aggiunto davanti all’ingresso: tutt’intorno, per vasto tratto, i resti dell’abitato, che si estendeva sia all’interno che all’esterno di un ampio antemurale. A sud dell’impluvio del Rio Sagama troviamo il nuraghe Sa Roda che conserva solo due filari per un’altezza di m 2,50: i blocchi, di varie dimensioni, sono di basalto ed appena sbozzati. A tre metri dalle rovine è visibile un alto bastione formato con l’aggiunta di piccoli massi alla piccola scarpata. In località Carcheras, in posizione dominante sul margine di un altura, sorge il protonuraghe omonimo, di grandi dimensioni, dalla planimetria complessa e di difficile lettura a causa dei crolli. Sempre nella stessa località si trova l’Ipogeo di Ponte Mannu, una domus monocellulare a pianta vagamente circolare. In località Trainos è presente una Tomba di Giganti che conserva alcuni lastroni megalitici del vano funerario, a delimitare un tratto residuo di corridoio rettangolare, e un grande lastrone di copertura risulta ancora in sito.







ListaEventi76

Nessun evento






 

Cosa Dove Quando
Scopri i 377 comuni della Sardegna
Carlo Delfino editore & C. Snc  | Via Caniga 29/b - 07100 Sassari (SS), Italia | tel. 079 262661 - fax 079 261926  | P.IVA 00914540901 | e-mail: info@carlodelfinoeditore.it

Privacy | Mappa del sito

Realizzazione siti web: J-Service