Donori

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Parte Olla

CAP: 09040
Prefisso Telefono: 070

Azienda n.8, Cagliari
Distretto sanitario Quartu Sant'Elena

Superficie territoriale 35,17 kmq
Altitudine 141 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:1591
1961:1924
1971:1859
1981:1998
1991:2045
2001:2139
2005:2104
2011:2125


Unione dei Comini "Parteolla e Basso Campidano"
Barrali, Dolianova, Serdiana, Settimo S. Pietro, Soleminis
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Centro della provincia di Cagliari, il Comune di Donori è situato all'altezza di 141 metri (altimetria media) sul livello del mare; conta un'estensione territoriale di 3517 ettari. La sua posizione geografica coincide con la latitudine nord di 39° 35'45" con la longitudine di 3° 16' 30" a monte Mario. Il Comune di Donori confina a sud-est col comune di Serdiana, a sud col comune di Ussana, ad ovest col comune di Samatzai e a nord-est col comune di Sant'Andrea Frius.

Il territorio
Il territorio del Comune di Donori è situato nella regione storica del Parteolla, che è limitata dall'altopiano del Gerrei e del Sàrrabus ad est, dalle colline della Trexenta a nord e dall'uniforme distesa del Campidano ad ovest e a sud. Il centro abitato è situato in una vallata delimitata da due complessi collinari che si snodano dal complesso montagnoso dell'est (Sàrrabus e Gerrei), penetrando verso l'interno. Il primo di questi complessi collinari, che si estende a nord del centro abitato del Comune di Donori, si salda al massiccio del Gerrei a sud di Sant'Andrea Frius, si snoda per 6 km e termina col monte Piscanali, alto 202 metri. È costituito, nella parte più a nord, da rocce eruttive del Paleozoico, come graniti bianchi e neri nei quali, in certi punti, affiora la pegmatite rossa; nella parte centrale si possono trovare terreni originati da rocce sedimentarie e metamorfiche del Paleozoico, come scisti e arenarie; i versanti degradanti verso l'interno della vallata sono invece costituiti da rocce calcaree tenere del Terziario. Il secondo complesso collinare si salda al Gerrei presso la miniera Ortu Becciu e si estende ad arco convesso verso il sud: è costituito da rocce calcaree tenere del Terziario e da rocce sedimentarie e metamorfiche del Paleozoico. Il territorio collinare del Comune di Donori non presenta rilievi imponenti per altitudine. Le colline più alte sono: Sa Serra de is Perdas a nord (326 metri); Su Zurru a sud (m 216); Mont'Andria (m 412) e Sa Perda Sezzia (m 390) ad est. Il territorio comunale è incluso nel bacino idrografico del Fluminimannu. Le sorgenti scaturiscono attraverso una coltre di detriti e il sottostante strato impermeabile, perciò la temperatura delle loro acque corrisponde alla temperatura ambiente. Le maggiori sorgenti del Comune di Donori non sono rilevanti per portata ma in tempi passati hanno rivestito un ruolo importante per l'economia pastorale. Sono: Funtana Corru e San Nicola a nord-ovest, sorgenti perenni di acqua con proprietà minerali che, oggi ignorate, erano ritenute un tempo salutari contro le febbri; Mitza Sa Rocca a nord; Mitza Fraigada a nord-est; Mitza Perdu Nieddu ad est. Sorgenti di tipo fontanile si trovano in località Tuerra, delle quali la più importante per portata è la sorgente omonima, che viene sfruttata per l'irrigazione degli orti (sino agli anni Cinquanta veniva utilizzata anche per usi domestici). I corsi d'acqua del Comune di Donori hanno una portata minima, sono a regime torrentizio nel periodo delle piogge: non essendo alimentati da fonti perenni di portata considerevole, i loro letti restano asciutti per gran parte dell'anno. Il corso d'acqua più importante, sia per portata che per lunghezza, è il rio Coxinas che ha origine nel Gerrei e, attraversando la vallata in senso longitudinale, è collettore di tutti i ruscelli che scorrono nel bacino d'impluvio donorese (riu su Fenu, riu sa Fighixedda, riu Vergini Maria ed altri minori) e confluisce nel riu Mannu di Ussana. Il Comune di Donori, come risulta dall'esame dei dati forniti dalla stazione pluviometrica e termometrica di Donori (San Michele) per il decennio 1959-1968, si trova in una zona climatica di tipo temperato caldo. Considerando i valori delle precipitazioni piovose del decennio 1959-1968, la piovosità media annua risulta pari a 854,07 mm. La temperatura media annua per il decennio considerato è stata pari a 16,4°. Anche la fauna ha subìto modificazioni nel tempo a causa del degrado ambientale, dovuto soprattutto agli incendi. Abbondano le lepri e i conigli, le pernici, le tortore, la donnola, il gatto selvatico, le quaglie, il merlo, il gufo, il barbagianni, il cardellino. Tra i rettili e gli anfibi sono la lucertola, il geco, l'orbettino, le bisce d'acqua, la rana comune, il rospo.

 

Le origini 
Le prime testimonianze di insediamenti umani sono i nuraghi, disseminati su tutto il territorio del Comune di Donori. La presenza di questa vasta ragnatela di torri preistoriche è spiegabile con l'aspetto morfologico del territorio: infatti il Comune di Donori era il punto di confine tra la montagna e la pianura, e probabilmente i nuraghi erano vere e proprie fortezze che avevano il compito di salvaguardare gli scambi commerciali, anche se primordiali, con i centri dell'interno, del Gerrei e di parte della Trexenta. Tutti i nuraghi sono posti infatti in punti strategici e sono comunicanti a vista tra loro. Molti sono ancora visibili, ma ridotti ad un ammasso di pietre; altri sono spariti per far posto a piantagioni di vigneti; qualche altro è stato rovinato dall’istallazione di tralicci delle linee elettriche. Dei dieci monumenti nuragici esistenti quello che può considerarsi di grande rilevanza storica è il villaggio nuragico posto in località Fidrigu, che occupa una superficie di quasi un ettaro. Nel villaggio, che sorge in una vallata fertilissima, si possono ancora cogliere elementi di piccoli e grandi nuraghi. Ancora, però, non è stata riservata al villaggio l'importanza adeguata: ma senz'altro esso dovrebbe essere uno dei più grandi esistenti nel Campidano e nella Trexenta. Il territorio del Comune di Donori fu raggiunto dai Romani: segni ne sono emersi in diverse circostante, con il rinvenimento di numerosi pezzi risalenti al periodo di Vespasiano, Domiziano, Traiano, Adriano, Marc’Aurelio. Successivamente il centro divenne un polo importante per i traffici dei Bizantini. La chiesa di San Nicola, della quale si sono rintracciate solo scarne testimonianze, doveva essere un centro di grande interesse economico. Infatti, alcune pietre di marmo indicano nelle loro iscrizioni che nella zona doveva esistere una dogana per gli scambi commerciali con la Trexenta e dintorni. Un'altra chiesa di cui sono evidenti i resti murari ancora in buone condizioni è la chiesa di Santa Maria Brangiargia, impropriamente chiamata così, perché secondo alcuni storici i resti sarebbero invece di terme romane oppure di una villa patrizia. Anche attorno alla chiesa sono stati numerosi i ritrovamenti, ma sfortunatamente i tombaroli hanno saccheggiato tutta la zona mandando in rovina frammenti di grande importanza storica, utili per ricostruire il passato. Si può dire che gli insediamenti romani e bizantini interessarono tutto il territorio del Comune di Donori: dappertutto il terreno porta alla luce frammenti di terracotta e altri segni della vita associata che si svolse nella zona. ultimamente l’Amministrazione comunale ha promosso un primo censimento di tutti questi beni sparsi nel territorio.







 

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