Decimomannu

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Decimo

CAP: 09033
Prefisso Telefono: 070

Azienda n.8, Cagliari
Distretto sanitario Cagliari 20

Superficie territoriale 28,05 kmq
Altitudine 10 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:3181
1961:4534
1971:4823
1981:5587
1991:6332
2001:6836
2005:7042
2012:7997



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Buona parte del territorio del Comune di Decimomannu occupa oggi quella che un tempo veniva chiamata pianura Dorida: il Comune di Decimomannu confina con i comuni di Assemini, Uta, Villa Speciosa, Decimoputzu, Villasor, San Sperate.Sono terreni in prevalenza profondi, alluvionali, ottimi per la coltivazione di ortaggi e la messa a dimora di frutteti. Parte del territorio del Comune di Decimomannu, situato sui contrafforti nord-orientali di monte Arcosu (m 984), rappresenta un’enclave compresa tra i territori di Villa Speciosa, Siliqua ed Uta, e costituisce una importante oasi faunistica.Fiumi principali sono il riu Mannu, il Flumini Mannu, il Flumineddu ed il Cixerri, che lambisce parte del territorio del Comune di Decimomannu.

Il passato

Da sempre crocevia della Sardegna meridionale, il Comune di Decimomannu (Decimo ab urbe miliario, cioè posto all'altezza della decima pietra miliare) sorgeva a breve distanza dalla diramazione della strada romana che, partendo da Cagliari, si biforcava per raggiungere Sulci e la Trexenta. Notevole nel periodo romano lo sviluppo dell'arte figulina, come dimostrano ritrovamenti in epoche diverse di vasi, terrecotte, embrici e sarcofaghi con suppellettili. Consistenti le tracce delle opere stradali lasciate dai Romani, la più importante delle quali è sicuramente un ponte a più archi, in ottimo stato sino a pochi decenni orsono ed oggi in miserevole abbandono. Una necropoli punica rinvenuta nella zona occupata dalla vecchia stazione ferroviaria (realizzata intorno al 1870) dimostrerebbe come il primo nucleo abitato del Comune di Decimomannu fosse alquanto decentrato rispetto a quello attuale. Il definitivo spostamento verso l'attuale posizione sarebbe avvenuto intorno al XVI secolo, dopo la realizzazione della chiesa parrocchiale di sant'Antonio Abate, e quasi sicuramente a causa delle continue inondazioni del rio Mannu. La cittadina ha sempre avuto un ruolo di primo piano per l'intera zona circostante: i giudici cagliaritani vi soggiornarono spesso, diramando da qui i loro atti di governo. Il Comune di Decimomannu fu sede di una curatoria del Giudicato di Cagliari. A lungo contesa tra Pisani e Arborea prima, e tra questa e Aragonesi poi, vide nel suo territorio scontri cruenti come quello del 1323 quando, subito dopo lo sbarco del corpo di spedizione dell'infante Alfonso mosso alla conquista della Sardegna, i Catalano-aragonesi affrontarono in battaglia campale i Pisani a Lutocisterna (o Bausisterri), al confine con Elmas, per disputarsi il possesso della città di Iglesias. Nel 1437 la cittadina, già in possesso dei Dessena, visconti di Sanluri, venne venduta agli Aragall, che possedevano anche il vicino castello di Acquafredda in Siliqua; da quel momento il pesante giogo dei feudatari graverà sugli abitanti per quattro secoli, sino a quando, nel 1839, sarà abolito anche in Sardegna il regime feudale.


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