Cuglieri

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Montiferru

CAP: 09073
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 120,54 kmq
Altitudine 479 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:4708
1961:4435
1971:3610
1981:3587
1991:3401
2001:3147
2005:3015
2011:2902


Unione dei Comuni "Montiferru-Sinis"
Baratili S. Pietro, Bauladu, Bonarcado, Milis, Narbolia, Nurachi, San Vero Milis, Santu Lussurgiu, Seneghe, Tramatza, Zeddiani
Scopri i 377 comuni della Sardegna

Tra il Campidano di Oristano e la Planargia di Bosa c'è il Montiferro, che sposa insieme mare e montagna in uno stupendo gioco di colori. Capitale riconosciuta di tutta la regione è Cuglieri, paese ricco di storia e aperto al futuro per le bellezze del suo territorio. Il Comune di Cuglieri confina con i comuni di Narbolia, Seneghe, Santu Lussurgiu, Scano Montiferro, Sennariolo e Tresnuraghes.

La storia
Per scoprire le sue origini occorre andare indietro nel tempo, almeno al II secolo dopo Cristo. Nella geografia di Tolomeo il paese viene chiamato Gurulis Nova: è questa anche una prima testimonianza della romanizzazione di questa zona. Ma tutto il territorio del Comune di Cuglieri presenta anche importantissime testimonianze di età preistorica e protostorica. L'archeologo Taramelli contò ben 65 nuraghi dislocati in tutte le parti del territorio, eccezione fatta nelle parti più alte delle montagne. Questi nuraghi sono ridotti oggi per la stragrande maggioranza ad autentiche rovine. Da ricordare, fra i più importanti, Foghe, Ozastru, Oratiddo, Sàlighes, Fromigas, Uglieras. Non mancano neppure le caverne sepolcrali o domus de janas, interessantissime e varie nelle loro articolazioni: Fanne Massa si compone di 7 grotticelle a forno; Pittudi, Sa Grutta de Su Serraggiu, Sa Spelonca de Nonna contano invece numerose alcove e atrii. Molte sono anche le tombe dei giganti. Fra queste da ricordare e visitare quella di Oragiana, con la sua caratteristica facciata composta da cornice e dentelli, e quella di Orotanda, col corridoio coperto da pietre tagliate obliquamente. Da segnalare anche la presenza, in tutto il territorio del Comune di Cuglieri, di betili. Imponente quello esistente fra la chiesa di Santa Caterina di Pittinuri e la tomba di Oragiana. Reperti di età punica sono stati individuati in numerose località: Furrighesos, Fanne Massa, Mussori. Ma il periodo più interessante è senza dubbio quello romano. Tombe risalenti a quell'epoca sono state scoperte in numerose zone: Rocca Freari, Corchinas, Filigarzu, S'Angrone, Su Puttu, Su Laccheddu. In molte di queste tombe sono stati trovati interessantissimi reperti, soprattutto monete, statue, numerose iscrizioni, ceramiche, ciotole, oggi conservate nel museo di Cagliari. Ma fra tante testimonianze storiche un posto di rilievo occupa il complesso paleocristiano di Cornus, fondato molto probabilmente in epoca precedente all'arrivo dei Fenici in Sardegna, ma che ebbe molta importanza per il ruolo che svolse durante il passaggio di tutta l'isola dalla dominazione cartaginese a quella romana. A Cornus, posto dall'Itinerario di Antonino a diciotto miglia da Bosa e da Tharros (vale a dire a 27 chilometri), Amsicora, notabile e forse capo del distretto, animò la lotta contro i Romani alla testa dei Sardo-punici. Attorno alla città si svolse nel 215, nel pieno della Seconda guerra punica, l'aspro scontro che portò alla sconfitta dei Sardo-punici e l'occupazione del territorio da parte dei Romani. Molti morirono sul campo e fra questi anche Osto, figlio di Amsicora, il quale a sua volta nell'apprendere la notizia si suicidò: «di notte, perché nessuno potesse impedirglielo», annota Tito Livio quasi con ammirazione (per un nemico di Roma!).











 

Cosa Dove Quando
Scopri i 377 comuni della Sardegna
Carlo Delfino editore & C. Snc  | Via Caniga 29/b - 07100 Sassari (SS), Italia | tel. 079 262661 - fax 079 261926  | P.IVA 00914540901 | e-mail: info@carlodelfinoeditore.it

Privacy | Mappa del sito

Realizzazione siti web: J-Service