Cardedu

Comune in fase attivazione
Provincia di Ogliastra
Regione storica di Ogliastra

CAP: 08040
Prefisso Telefono: 0782

Azienda n.4, Lanusei
Distretto sanitario Lanusei

Superficie territoriale 32,33 kmq
Altitudine 40 metri s.l.m.

Abitanti al:
1991:1436
2001:1467
2005:1542
2011:1711


Unione dei Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi"
Gairo, Jerzu, Osini, Perdasdefogu, Tertenia, Ulassai
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Il Comune di Cardedu appartiene alla provincia dell’Ogliastra. È situato a 40 metri sul livello del mare, dal quale dista 5 chilometri, e conta una popolazione di 1711 abitanti. Il territorio del Comune di Cardedu ha una superficie di 3233 ettari. A nord confina con Baccu Aremina oltre il ponte di San Paolo e il comune di Bari Sardo; a est col mar Tirreno fino al rio Bau de Lispeddas (la spiaggetta); a ovest e a sud con i comuni di Jerzu, Osini, Tertenia e Gairo. Nel territorio del Comune di Cardedu esistono otto nuraghi: Muscio, Su Trunconi, Cardedu, Sa Perda S'Obiga, Nurcu, Genna Masoni, Follas e Perdu; un pozzo sacro ancora ben conservato nella zona di Cuguddadas e alcune domus de janas. Tracce di case quadrate di epoca romana si trovano nella zona di Museddu

Il territorio 
Per due quinti, il territorio del Comune di Cardedu è rappresentato da pianure derivanti da alluvioni terrazzate del Quaternario costellate da zone collinari, i restanti tre quinti fanno capo al complesso del monte Ferru. La pianura, attraversata dal rio Pardu, è abbastanza fertile, coltivata a vigneti e frutteti, ortaggi, cereali e foraggi. La zona montuosa, con la cima più alta del monte Ferru (875 metri), costituita da rocce eruttive del Paleozoico e da graniti vari, non è utilizzabile ai fini agronomici: vi gravitano solo poche greggi di capre che si alimentano delle essenze arbustive; pochi gli alberi di alto fusto, ultima traccia di quel verdeggiante bosco che esisteva fino ai primi del Novecento e che la mano dell'uomo ha, purtroppo, distrutto. La fascia costiera del Comune di Cardedu è in gran parte sabbiosa; la parte restante è di natura rocciosa, costituita da incantevoli scogli di porfido rosso.

Nascita di un Comune                                  
Fino al 1966 il Comune di Cardedu non esisteva; la sua popolazione risiedeva a Gairo. Nel 1951, in seguito ad una violenta alluvione, Gairo fu devastato dalle frane. Le autorità decisero allora di trasferire l'abitato; una parte della popolazione avrebbe voluto che il paese venisse ricostruito a monte del vecchio centro. Prevalse questa tesi. Per poter reperire le aree fabbricabili necessarie, sul fianco della montagna furono realizzati dei grandi terrazzamenti retti da possenti muraglioni, ma col passare del tempo crebbe la difficoltà di trovare aree sufficienti per tutti gli aventi diritto. Così il Consiglio comunale di Gairo, con la delibera n. 23 del 22 maggio 1961, propose al Provveditorato alle opere pubbliche per la Sardegna e al Genio civile di Nuoro di reperire le aree mancanti nella zona denominata Cardedu, dove stava sorgendo ad opera della Cassa per il Mezzogiorno, su richiesta del Consorzio di Bonifica del Pelau-Buoncammino, una borgata rurale. Le prime famiglie provenienti da Gairo occuparono le case del borgo nel 1966. Le scuole elementari funzionarono per la prima volta nell'anno scolastico 1966-1967. Contemporaneamente le autorità studiarono il progetto d'un piano regolatore per indicare dove sarebbero dovute sorgere le case di coloro che ancora intendevano trasferirsi a Cardedu. La popolazione, in quel periodo, si trovava in uno stato di completo abbandono: senza uffici, senza servizi, senza quel minimo di assistenza, indispensabile per uno sviluppo sociale ed economico. Fu questo a spingere la gente della frazione, stanca delle promesse, a chiedere il 26 ottobre 1969 la costituzione di Cardedu in comune autonomo. La pratica dell'autonomia andò avanti con alterne vicende per svariati anni, finché il Consiglio regionale diede parere favorevole e il 6 giugno 1982 ebbe luogo il referendum popolare, indetto nella sola frazione: la percentuale dei sì toccò il 98%. Ma dovettero passare ancora due anni prima che la Regione Sarda emanasse la legge n. 16 dell'8 maggio 1983, con cui il Comune di Cardedu veniva ufficialmente istituito. Le prime elezioni per la scelta dell'amministrazione avvennero il 23 settembre 1984.


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