Burgos

Comune in fase attivazione
Provincia di Sassari
Regione storica di Goceano

CAP: 07010
Prefisso Telefono: 079

Azienda n.1, Sassari
Distretto sanitario Ozieri

Superficie territoriale 18,25 kmq
Altitudine 575 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:2033
1961:1724
1971:1360
1981:1212
1991:1107
2001:1068
2005:1023
2010:958


Unione dei Comuni "Goceano"
Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Esporlatu, Illorai, Nule
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Il territorio del Comune di Burgos ha una forma geometrica lunga, irregolare, che si estende dall'altopiano di Pranu Mannu fino alla sponda destra del Tirso. È prevalentemente montagnoso-collinoso, con irrilevanti estensioni in pianura. La costituzione geologica è caratterizzata dalla presenza di basalti di spandimento e, in quantità di gran lunga maggiore, da conglomerati, arenarie, tufi e graniti. I detriti di falda sono presenti in prossimità del fiume Tirso. Così come Bottidda, il Comune di Burgos appartiene alla regione agraria denominata “colline dell'Alto Tirso” e va da un valore altimetrico minimo di 212 metri fino ad un massimo di 1015 del monte di Punta Frazuighe. Ad esso seguono le cime di Su Palone (m 900), Montrigu Tundu (m 860), Nodu de Istrallai e Nodu de Erighina, rispettivamente 854 e 783 metri. Le colline più elevate sono comprese in regione Giuanne Longu, con m 319 e m 326, in regione Sa Toa, con m 233 e m 253, ed in Crastu ’e Mola, con m 280 e 287. Tra i fiumi si rilevano, nel versante occidentale, il riu Su Lostru che, prima di diventare uno dei principali corsi che alimentano il riu Mannu di Ozieri, prende il nome di riu Coa ’e Mastru. Nel versante opposto si trova invece il riu Su Càntaru, affluente destro del Tirso, che nel tracciato finale diventa riu Sa Toa. Quindi si incontra il riu Truveinèrva ed il riu Leghèrtio, affluente del riu Mulinu che per una parte del percorso costituisce, così come il Tirso, la linea di demarcazione con il territorio di Esporlatu, a sud. Gli altri confini sono delimitati per un breve tratto, ad ovest, dal territorio di Illorai e, a nord, da Bottidda.

La storia.
Il Comune di Burgos è l'unico centro del Goceano di cui si conosce con certezza il periodo della fondazione. Il suo nome è la forma spagnolizzata di su Burgu, cioè il borgo sorto ai piedi del castello del Goceano, ora detto anche Castello di Burgos, dopo l'assegnazione del monumento al Comune nei primi anni del 1900. Ufficialmente esso nasce il 16 agosto del 1353: con rogito notarile Mariano IV, Giudice d'Arborea, e già dal 1347 conte del Goceano per decreto del re d'Aragona, riconferma, al fine di incrementare l'afflusso esterno di nuovi abitatori, le esenzioni da imposte ed il privilegio di possedere case, terreni da coltivare e animali da allevamento, così come disposto nella Carta de Logu de Gociani del 1333. Nel 1388 Burgi de Gociano è già una delle “ville” che formano la Universitas del Goceano al momento della stipula del trattato di pace tra Eleonora d'Arborea e la corona di Aragona. È passato appena un secolo dal passaggio del Goceano alle dipendenze del Giudicato di Arborea, subentrato al Giudicato di Torres. Burgos è figlio del castello fatto edificare verso il 1129 (secondo lo storico Angius nel 1134), su una collina granitica alta 647 metri, da quel Gonario di Torres che, insieme ad Adelasia di Torres, rimane una delle figure più prestigiose della storia del castello. Nel 1410 passa sotto il dominio di Leonardo Cubello. È l'epoca in cui dalla rocca sciamano sul circondario, per saccheggiare ed uccidere, la masnade mercenarie di Bartolo Manno, di origine corsa, assassinato nel 1422 dai suoi stessi compagni stanchi del lungo assedio posto dal Cubello. Nel 1478 viene inserito nel “feudo regio” (vi rimane fino al 1839) e nella Prefettura di Bono dal 1807 al 1851, anno in cui viene posto sotto la giurisdizione della divisione amministrativa di Nuoro. Nel 1859, con la creazione delle province di Cagliari e Sassari, il Comune di Burgos viene inserito in quest'ultima, sottoprefettura di Ozieri e mandamento di Bono. Nel 1928 fu aggregato ad esso Esporlatu, che però nel 1946 fu ricostituito in comune. Dei numerosi nuraghi sparsi nel territorio del Comune di Burgos, restano gli avanzi del nuraghe Su Fraile, del nuraghe Edra e quello di Figu Niedda, ubicati in montagna, nonché il nuraghe Sa Toa, il nuraghe Longu e quello di S'Ebba ’Ia, dislocati nel campo. In buono stato di conservazione è quello esistente in località Derismanzànu. Non si rilevano invece tracce di domus de janas o di tombe di giganti.

 

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