Burcei

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Campidano di Cagliari

CAP: 09040
Prefisso Telefono: 070

Azienda n.8, Cagliari
Distretto sanitario Quartu Sant'Elena

Superficie territoriale 94,97 kmq
Altitudine 648 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:2507
1961:2574
1971:2625
1981:2836
1991:3002
2001:2978
2005:2943
2012:2882



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Posto a 648 metri sul livello del mare, il Comune di Burcei è il più alto centro della provincia di Cagliari: è situato a nord-est rispetto al capoluogo, ad una distanza di 39 km. Gli abitanti, che all’ultimo rilevamento Istat del 2012 sono risultati 2882, vivono tutti accentrati nel paese: la loro densità, considerato che il territorio è di 9497 ettari, è di 30,98 per kmq. Il territorio del Comune di Burcei confina con quello di Sinnai a ovest e a sud, di San Vito a est e di Villasalto a nord. La parrocchia, dedicata a Santa Maria di Monserrato, dipende dall'arcidiocesi di Cagliari.

Il territorio.
Il territorio del Comune di Burcei, che si estende a nord-est rispetto al paese, ha forma grosso modo circolare, con una protuberanza verso settentrione. Si tratta di una regione tutta collinare, con un'altitudine media di 560 metri s.l.m.; numerosi i rilievi oltre i 700 metri, che fanno parte dei monti del Sarrabus: Bruncu Bentosu, monte Idda, Bruncu Coxinadroxiu, Rocca Arricelli. Le vallate sono situate in direzione ovest-est, ed i corsi d'acqua che le percorrono – rio Ollastu, rio Brabaisu, rio de su Perdosu – vanno tutti a confluire nel torrente Picocca che si getta nello stagno di Colostrai, sulla costa orientale. Le rocce sono in grande maggioranza di natura granitica, punteggiate da porfidi e scisti. Nella vallata dell'Ollastu c'erano un tempo alcune miniere d'argento, oggi abbandonate; non sono più coltivate neppure due miniere di fluorite, situate rispettivamente a Is Luargius e lungo la strada che conduce al paese. I suoli sono generalmente poveri, classificati come non coltivabili; di fatto predomina la macchia mediterranea, interrotta qua e là da boschi di querce, lecci e sugheri. L'agricoltura nel Comune di Burcei è praticata solo nelle valli e in alcuni costoni dal terreno profondo ed esposti a mezzogiorno. L'Amministrazione del Comune di Burcei ha avviato il rimboschimento di due aree di sua proprietà, per complessivi 200 ettari, e la Regione cura un bosco di lecci lungo il rio Brabaisu. La fauna, non più ricca come un tempo anche a causa dei non rari incendi, comprende alcune delle varietà che popolano il vicino monte dei Sette Fratelli, in territorio di Sinnai e San Vito: cinghiali, donnole, ghiri, grifoni, aquile del Bonelli. Il clima di questi luoghi oscilla tra il temperato caldo e il sub-umido, si verificano circa 10 giorni di gelo ogni anno e la piovosità è compresa tra i 700 e i 900 mm annui.

La storia.
Il territorio del Comune di Burcei fu almeno in parte popolato nei tempi più antichi: era segnalato non lontano dall'abitato il nuraghe Su Nuraxi, oggi distrutto. In epoca romana si sa per certo che una strada seguiva grosso modo il tracciato della statale 125 Orientale Sarda, e che un villaggio, Ferraria, sorgeva dove si trova oggi San Gregorio, frazione di Sinnai, a pochi chilometri dal paese. In epoca medioevale il centro abitato non esisteva: rimane la memoria di alcuni borghi, successivamente abbandonati, che sorgevano nelle zone di Is Campanas e Asidu. Nel periodo giudicale il territorio rientrava nel Giudicato di Cagliari, curatoria del Campidano di Cagliari; appartenne poi ai conti Malaspina, quindi entrò a far parte del marchesato di Quirra, concesso prima ai Centelles e quindi agli Osorio. L'attuale abitato è sorto intorno al 1668 ad opera di pastori provenienti da Sinnai e dalla Barbagia, che decisero di stabilirsi presso la sorgente di Sa mitza de su salisci. Unico monumento di un qualche rilievo è la parrocchiale, edificata tra il 1886 ed il 1902 su progetto dell'architetto cagliaritano Gaetano Cima. Presenta qualche analogia con la più nota chiesa di Guasila, disegnata dallo stesso autore: il prospetto è in stile neoclassico, la pianta è ottagonale con cappelle laterali, la cupola, coperta con scaglie, è affiancata da un alto campanile. Sin dalle origini il paese ha sofferto per la difficoltà delle comunicazioni: al tempo della costruzione dell'Orientale Sarda, nella seconda metà dell'800, sembrava che l'importante arteria dovesse toccare l'abitato, ma queste aspettative non si avverarono; e solo nel 1924 fu costruito il breve tratto di strada – 7 chilometri – che permette per lo meno di immettersi con facilità su quella strada statale. Anche per questo la popolazione del Comune di Burcei, che nel 1861 contava 853 abitanti, è venuta gradatamente crescendo, grazie ad un tasso di natalità piuttosto alto, salvo un rallentamento negli ultimi anni Cinquanta e Sessanta, in concomitanza con i flussi migratori in direzione della penisola, dell'Europa del Nord e dell'America. Nel corso della prima guerra mondiale il Comune di Burcei ha registrato 34 tra caduti e dispersi, e 17 nella seconda; sono elencati sul monumento eretto alcuni anni fa. In occasione del referendum istituzionale del 1946, il Comune di Burcei è stato uno dei pochi paesi sardi a maggioranza repubblicana: il risultato, a suo modo eccezionale, è dovuto alla presenza di un grosso schieramento sardista.

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