Boroneddu

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Parte Barigadu

CAP: 09030
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 4,65 kmq
Altitudine 216 metri s.l.m.

Abitanti al:
1961:241
1971:194
1981:207
1991:209
2001:184
2005:179
2010:162


Unione dei Comuni "Guilcier"
Abbasanta, Aidomaggiore, Ghilarza, Norbello, Paulilatino, Soddì, Tadasuni
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Il Comune di Boroneddu è un piccolo centro dell’Alto Oristanese, situato in un’ampia vallata esposta ai venti di levante. Il territorio del Comune di Boroneddu confina con quelli di Ghilarza, Tadasuni e Soddì. Il visitatore lo incontra dopo aver percorso una decina di chilometri dallo svincolo della Superstrada 131 Carlo Felice ad Abbasanta. Attraversato Ghilarza, Boroneddu si affaccia dopo una serie di tornanti sul lago artificiale Omodeo. Un pugno di case di basalto nero, illeggiadrite da viti contorte. Un paesino simpatico, anticamente chiamato Borone o Orone, compreso nel vecchio dipartimento di Parte-Cier superiore o Canales, porzione dell’antica regione o curatoria di Guilcier dell’Arborea.

Il passato.
Poco o nulla si sa del suo passato, della sua storia. Nelle vicinanze dell’abitato si trovano dei nuraghi in pessimo stato di conservazione, praticamente ormai ridotti a ricoveri per i pastori. Mai sono stati effettuati scavi per mettere in luce antiche presenze, che pure nell’attuale Comune di Boroneddu dovevano esserci. Alcuni elementi lo fanno infatti ritenere: nei pressi dell’abitato si trovano infatti alcune chiesette campestri che portano nette le testimonianze della presenza di popolazioni. A circa mezz’ora dal paese si trova la chiesa di San Salvatore, dove probabilmente era un piccolo villaggio completamente distrutto. Qui si pensa fosse ubicata la parrocchia. L'attuale territorio del Comune di Boroneddu si dice sia stato concesso intorno al 1550 alla popolazione del piccolo centro, dopo che questa aveva ceduto a Ghilarza San Michele e a Tadasuni il territorio del villaggio distrutto di BobreleQuesta zona dell’Alto Oristanese era comunque veramente ricca di chiesette campestri. Si contano quelle dedicate a San Gavino, a Santa Maria e a San Pietro. Attorno anche a queste chiese sono evidenti rovine che fanno pensare, appunto, alla presenza di antiche popolazioni. Parlare dell’opportunità di scavi adeguati a questo punto non sarebbe superfluo. Nelle immediate vicinanze, nel ramo del lago Omodeo che va verso Zuri (frazione di Ghilarza), c’è ancora la presenza di una foresta pietrificata. Diciamo “presenza” perché negli ultimi anni è stato compiuto uno scempio, la distruzione di quella che poteva essere un’importante foresta fossile della Sardegna. Attualmente, soltanto quando il livello del lago scende si può intravedere qualche moncherino d’albero, ben lontano comunque dallo straordinario spettacolo che questa zona offriva anni fa. Di recente il Comune di Boroneddu si è dotato di una interessante attrazione turistica e culturale: il Museo della Fiaba sarda, che dispone di una ricca documentazione sui personaggi delle fiabe più note e sulle loro vicende, nonché di una sottosezione etnografica.

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