Baunei

Comune in fase attivazione
Provincia di Ogliastra
Regione storica di Ogliastra

CAP: 08040
Prefisso Telefono: 0782

Azienda n.4, Lanusei
Distretto sanitario Lanusei

Superficie territoriale 216,45 kmq
Altitudine 480 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:3856
1961:4033
1971:4061
1981:4100
1991:4071
2001:3885
2005:3844
2012:3693


Unione dei Comuni "Nord Ogliastra"
Girasole, Lotzorai, Talana, Tortolì, Triei, Urzulei, Villagrande Strisaili
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Il Comune di Baunei, nella zona storico-geografica dell’Ogliastra, in provincia di Nuoro, circonda col suo territorio il grosso del territorio di Triei, mentre all’esterno confina con Lotzorai, Talana, un troncone staccato di Triei, Urzulei, Dorgali: e per 35 chilometri di costa si affaccia sul mar Tirreno.

Il paesaggio. 
Sono calcaree le montagne costiere e quelle di Margini, granitiche e porfiroidi quelle di Baccu Ertili e Santa Maria Navarrese. Massiccio il Supramonte, a sud-est, alto in media 650 metri, e pianeggiante, coronato dalla punte Orrolòtzi e Gennircu, che salgono oltre gli 800 metri a meno di un chilometro dalla costa, da quelle di Nortorèi, Trattasu, Narbone dalla parte del mare e da Doloscaccòro e Bitzicòro verso la piana interna. La costa del Comune di Baunei è lievemente ondulata per l’alternarsi di strapiombi alti centinaia di metri e forre poco meno ripide ed inaccessibili. Più praticabili sono Bacu Maore, che porta a Portu Quau (cioè “nascosto”), a Bacu Tennuli e Portu Perdosu; e Portu Corru e Campu e Bacu Garolitte a Portu Caroddi. Poi la costa non presenta altri accessi che Cala Sisine e Cala Luna, in corrispondenza delle rispettive codulas, valli lunghe e secche che scendono da montagne senza sorgenti, solo levigate, durante i temporali, dalle acque che nel resto dell’anno corrono nascoste nei meandri infiniti della roccia calcarea. A occidente, il Supramonte si affaccia quasi a picco sulla valle ripida poggiando sugli schisti, mentre a nord declina gradatamente al centro e alla conca pianeggiante del Golgo. Di qui degrada per una ventina di chilometri verso nord Còdula Sisìne, fiancheggiata a destra da una catena costiera calcarea larga in media un migliaio di metri e alta fino ai 600, priva di valli trasversali. A sinistra invece la fiancheggia una catena, anch’essa calcarea, che va allargandosi e sollevandosi verso nord fino a raggiungere i 943 metri in S’Abbadorgiu. Si affaccia a Bacu Ertili cadendo per lungo tratto a picco sulla strada Orientale Sarda. Da S’Abbadorgiu un vasto altipiano segue il ciglio di Serra Oseli che strapiomba per tutta la lunghezza verso Còdula Sisìne. Partendo dai valichi successivi di Genna Rammini, Genna Cugina, Serra Istirzili, Genna Scalas, Genna Selole e S’abbadorgiu quasi bacus o vallate sono altrettante strade naturali che mettono in comunicazione Codula Sisini con Bacu Ertili e quindi il golfo di Dorgali con l’Ogliastra. In quelle montagne il bianco calcare si alterna col nero del basalto, col verde scuro degli elci e quello chiaro del corbezzolo e del ginepro. In quelle valli quasi sempre asciutte sono annidati gli ovili delle capre del Comune di Baunei, le cui carni sono proverbialmente gustosissime perché, si dice, non bevono mai acqua. Per trovare dei rii, infatti, occorre andare a Bacu Ertili donde sfociano a valle del rio Pramaera che, dopo averne seguito il confine del comune con Talana, entra nel territorio del Comune di Baunei percorrendolo fino al confine con Lotzorai. Il fiume attraversa le sue terre migliori: nel passato causava numerose vittime tra quelli che osavano guadarlo in tempo di piena per lavorarle. Ne sono una lugubre testimonianza i registri di Lotzorai, nei quali talvolta si contano parecchie vittime in pochi giorni.

La storia del territorio. 
Il territorio del Comune di Baunei era anticamente ristretto al suo Supramonte, a Golgo ed alla valle Còdula Sisìne. Il territorio del villaggio di Osono, scomparso alla seconda metà del secolo XII, è stato diviso con Triei, dopo lunga lite, a metà dell’Ottocento, assegnando in proporzione al numero dei capi di bestiame di ciascun comune quello adatto solo per i pascoli, ed al numero degli abitanti quello suscettibile di coltivazione. Con Urzulei e Dorgali, invece, sono stati divisi, sempre a metà dell’Ottocento, i territorio appartenuti al villaggio di Ertili, scomparso alla fine del Cinquecento. Per quelle terre, gli abitanti del Comune di Baunei erano in lite con Urzulei almeno dal 1737; lunga lite ebbero anche con Dorgali, col quale poi fu fissato il confine lungo Còdula de Luna fino alla cala omonima; con Urzulei, il territorio del Comune di Baunei confina in Margini sul ciglio strapiombante di Serra Oseli, lasciando ad Urzulei Margini de Giosso. A metà dell’Ottocento si conclusero anche le liti con Lotzorai, il quale dovette lasciare a Baunei la zona della chiesa di Santa Maria Navarrese.

Le origini. 
Tracce di vita umana del Mesolitico si trovano nella grotta di Su Marinaiu, mentre il betile antropomorfo di Golgo e la Domus de janas di Coa de Serra ci riportano al III millennio prima di Cristo. L’età nuragica è documentata dai nuraghi Lopellai, Nuragheddu, Orgoluri, Fonna Cesus, Sa Teria, Alvo, Coa ’e Serra, Planargia e Punnacci nell’originario territorio del Comune di Baunei e da quelli di Genna Olidoni, Cugunnacci, Lastrafò, Sa Selimba, Molentino, Nieddu, Solluli, Perda Saccu e Lovette Cannas nei territori che gli sono pervenuti in seguito. Sei tombe di giganti si trovano in Margini ed in Golgo. Non sappiamo quando i superstiti dei nuragici che abitavano quelle montagne si siano concentrati nel sito dell’attuale abitato, dando così vita al paese di Baunei. La tradizione vuole che il villaggio sia sorto attorno ad un caprile arroccato sul ciglio occidentale del Supramonte, verso il Mille. Potrebbero averlo fondato quelli della piana ogliastrina e quelli della valle di Còdula Sisìne, premuti dalla invasione araba di Mugahid Al Amiri (che i sardi chiamarono Museto), dagli storici datata al 1015-1016.

 

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