Baratili San Pietro

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Campidano Meridionale

CAP: 09020
Prefisso Telefono: 0783

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Oristano

Superficie territoriale 6,05 kmq
Altitudine 11 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:1077
1961:1133
1971:1111
1981:1185
1991:1203
2001:1240
2005:1278
2010:1335


Unione dei Comuni "Montiferru-Sinis"
Bauladu, Bonarcado, Cuglieri, Milis, Narbolia, Nurachi, San Vero Milis, Santu Lussurgiu, Seneghe, Tramatza, Zeddiani
Scopri i 377 comuni della Sardegna

Il territorio del Comune di Baratili San Pietro si trova nella pianura del Campidano oristanese, a nord-ovest di Oristano, capoluogo della provincia, in piena area climatica mediterranea. Confina con i territori dei comuni di Nurachi, Riola Sardo, San Vero Milis, Zeddiani e Oristano.

Nel regno del Vernaccia.
Questo è il regno del Vernaccia, il vino nobile dell'Oristanese. Il Comune di Baratili San Pietro è uno dei centri di maggiore produzione e conta una serie di ottime cantine. Si può affermare, anzi, che ogni casa ha la sua botte di Vernaccia speciale, spesso non da vendere ma da offrire in ossequio alle sacre regole dell'ospitalità del paese. Il Vernaccia del 
Comune di Baratili San Pietro si distingue per l'ottima qualità: colore giallo-ambra chiaro più o meno intenso a seconda dell'età, bouquet largo e maestoso, sapore senza asperità alcuna, anzi carezzevole e vellutato. Vino unico e famoso, che proprio nel Comune di Baratili San Pietro ha la sua sublimazione. E' consigliato con i dolci di mandorla, i classici amaretti, oppure con la raffinata bottarga di Cabras (uova di muggine salate, pressate ed essicate). La coltivazione della Vernaccia fa parte integrante della storia del Comune di Baratili San Pietro: si può dire anzi che il paese è nato con questo vitigno.  La tradizione, per la verità,  fa discendere il paese non dai viticoltori ma dai pastori.  Si dice, infatti, che sia sorto per opera di due pecorai di Seneghe, i quali, in epoca remota, avrebbero costruito le loro capanne  nel territorio dove avevano i pascoli: i nuclei di abitatori, poi, si sarebbero propagati rapidamente in virtù anche dell'ottimo clima e dei terreni fertilissimi.


La storia.
L'esistenza di un paese chiamato Baratili è attestata fin dalla metà del secolo XII. Infatti, nell'atto redatto da Barisone, Giudice di Arborea, il 31 ottobre 1157, in palatio archypiscopali di Oristano a favore della sposa, la nobildonna catalana Agalbursa, vengono date in pegno a garanzia del prestito di 20.000 soldi lucchesi la "curtem Binudii " (Bidonì), la "curtem Sancti Theodori " (San Vero Milis) e la " Curtem de Oiratli " (Baratili). Successivamente, Baratili figura nell'elenco dei paesi della Sardegna che, nell'anno 1341, pagavano le decime e i censi. Qualche decennio dopo, il centro abitato viene descritto come un paese di modesta consistenza, ma figura presente con i suoi rappresentanti alla firma del trattato di pace  stipulato il 24 gennaio 1388 tra la giudicessa Eleonora d'Arborea e il re Pietro IV, d'Aragona: quattro sono infatti le "ville" del territorio che assistono al'atto di pace sottoscritto a Solarussa, capoluogo del Campidano Maggiore, e fra queste in rappresentanza, anche il sindaco e il procuratore della villa de Baratili. Durante il periodo aragonese-spagnolo, Baratili è un villaggio rurale di modeste dimensioni appartenente al marchesato di Oristano, confiscato al Leonardo d'Alagon il 15 ottobre 1477 e incorporato nella Corona sotto il dominio sovrano sino al 1762 circa. Dal 1485 al 1678, vennero effettuati dei censimenti per esaminare l'ndamento demografico dei vari paesi. Di Baratili, si dice contasse 57 fuochi, ossia 57 nuclei familiari. Considerando che ogni fuoco poteva essere composto in media da 4 componenti, si può immaginare che il piccolo centro di allora potesse contare poco più di 200 abitanti. Nei censimenti successivi, la popolazione presenta un continuo e progressivo aumento, grazie anche ad un miglioramento delle condizioni economiche e del tenore di vita. Soltanto nel 1864, Baratili prende la denominazione aggiuntiva di San Pietro. Questo per evitare confusioni causate dall'omonimia fra diversi comuni e per devozione verso San Pietro che aveva a sud dell'abitato una chiesetta, ora completamente distrutta. Nel 1927, nel quadro della politica di accorpamento dei comuni perseguita dal fascismo, il Comune di Baratili San Pietro diventa frazione di Riola Sardo: soltanto nel 1945 riacquisterà la sua autonomia amministrativa assurgendo a comune autonomo.


ListaEventi310

Nessun evento

 

Cosa Dove Quando
Scopri i 377 comuni della Sardegna
Carlo Delfino editore & C. Snc  | Via Caniga 29/b - 07100 Sassari (SS), Italia | tel. 079 262661 - fax 079 261926  | P.IVA 00914540901 | e-mail: info@carlodelfinoeditore.it

Privacy | Mappa del sito

Realizzazione siti web: J-Service