Austis

Comune in fase attivazione
Provincia di Nuoro
Regione storica di Gilciber

CAP: 09071
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 50,72 kmq
Altitudine 737 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:1199
1961:1470
1971:1165
1981:1090
1991:1054
2001:962
2005:939
2011:881


Comunità Montana "Gennargentu - Mandrolisai"
Aritzo, Atzara, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Sorgono, Teti, Tonara
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Il Comune di Austis, un tempo piccolo presidio romano, che dalla provincia di Nuoro si affaccia sull’Oristanese, in una vallata centrale del Mandrolisai, ha avuto nell’antichità ben altri splendori. La Forum Augusti (ancora Augustis per gli olzaesi) sorse in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto (morto nel 14 d.C.). Era, in origine, un presidio militare destinato a combattere le indomite e ribelli popolazioni barbaricine delle montagne. Estremamente vario è il paesaggio naturale, a causa della sua posizione geografica che ne fa un centro di regioni diverse, morfologicamente ed etnicamente: Barigadu a ovest, Barbagia di Ollolai a est e a nord, Mondrolisai a sud. Molti, i comuni con cui confina: Sorgono, Tiana, Teti, Olzai, Neoneli, Ardauli, Sorradile, Bidonì, Nughedu Santa Vittoria. I boschi (monte Mannu, Sazzasi), le colline (Ghea, Montecorte), i monti (Borta Melone, Pasa Porcu) hanno incastonate vere e proprie perle naturali, ancora tutte da scoprire, come alcune rocce considerate fra le più belle di tutta l’isola: Sa Crabarissa, Su Nou orruendeche sono vere e proprie “sculture del tempo nel paesaggio”. Molti fiumi attraversano il territorio del Comune di Austis: Bittinori, Funtana Morta, Occisai, Allasigheddu: tutti e quattro vanno poi a confluire nel Taloro. Dal paese si vedono distintamente i monti del Gennargentu (Montes d’Iscudu e Mont’Ispada), la catena del Marghine e le fertili pianure dell’Oristanese.

La storia
Il territorio del Comune di Austis era già abitato in epoca preromana: lo testimoniano numerosi nuraghi (il più famoso è Istecorì) e domus de janas. Decaduto come centro militare insieme con la potenza romana, Austis divenne dipartimento del Giudicato d’Arborea, e comprendeva i comuni di Tiana e Teti. I boschi, un tempo immensi, vennero sottoposti nel secolo scorso al taglio sregolato. Il centro storico, ancora ben conservato, è costruito tutto in granito bianco e possiede una certa austera bellezza. Esistono nel centro abitato del Comune di Austis due belle chiese di non particolare valore artistico (la parrocchiale, dedicata alla Vergine Assunta, e la chiesa di San Sebastiano) e una deliziosa chiesetta campestre in località Sant’Antoni in Basiloccu. Numerosi murales vivacizzano la struttura urbana del paese.

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