Assemini

Comune in fase attivazione
Provincia di Cagliari
Regione storica di Campidano di Cagliari

CAP: 09032
Prefisso Telefono: 070

Azienda n.8, Cagliari
Distretto sanitario Cagliari 20

Superficie territoriale 117,50 kmq
Altitudine 6 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:6902
1961:9439
1971:11627
1981:16715
1991:20491
2001:23251
2005:25343
2011:26979



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Il Comune di Assemini è ritenuto da sempre, per l'abbondanza dei suoi corsi d'acqua, come uno dei più fertili della Sardegna. Esso è compreso tra i comuni di Cagliari, Nuxis, Capoterra, Uta, Siliqua, Decimomannu, Villa San Pietro, Santadi, Sarroch, San Sperate coi quali ha frequenti contatti commerciali. Il territorio del Comune di Assemini, argilloso e ricco di acque, si estende fino alle vicinanze di monte Arcosu (968 m) dove si trova la foresta di Gutturu Mannu e Guttureddu. Questa foresta riveste una grande importanza per la varietà della flora e della fauna, oltre che per i ritrovamenti archeologici. Inoltre è stata risparmiata dagli incendi, che negli ultimi anni hanno danneggiato in misura grave il patrimonio forestale dell’isola. Cinghiali, cervi, volpi, martore, lepri, gatti e conigli selvatici, grifoni, avvoltoi, aquile reali, pernici costituiscono una parte della fauna che trova un habitat accogliente e protetto (dalle guardie forestali e dagli uomini del WWF). Quanto alle piante e agli arbusti, vanno ricordate le sughere, i pini, i lentischi, i lecci e i corbezzoli. In passato, nella zona di Gutturu Mannu (che è uno dei parchi naturali più grandi d’Europa, coi suoi 50.000 ettari di terreno), era attiva una miniera detta di San Leone e ora abbandonata. Vi si estraevano minerali di ferro che venivano macinati in un grande frantoio nei paraggi, per essere poi ulteriormente lavorati in un altro impianto. Del territorio del Comune di Assemini fa parte anche lo stagno di Santa Gilla, che in passato ha consentito alla popolazione di dedicarsi ad un’attività diffusa e redditizia come la pesca. Quest’ultima era praticata (e lo è ancora oggi, ma in misura più ridotta) con un’imbarcazione piccola e piatta detta ciuNegli ultimi anni l’inquinamento dello stagno, dovuto agli scarichi delle fabbriche della zona industriale di Cagliari, ha provocato un disastro ecologico con la conseguente moria soprattutto delle anguille e dei muggini. Non va dimenticata la fiorente attività degli arsellai, oggi in crisi per gli scarichi di cui si è detto. Attualmente è in atto un’opera di risanamento dello stagno per il rilancio della pesca, ad opera della Regione.

La storia 
La storia del territorio del Comune di Assemini affonda le radici in un passato lontano. Uno degli insediamenti più antichi risale all’epoca fenicia. Lo documenta la presenza di tombe a fossa con oggetti di ceramica rinvenuti a Cuccuru Macciorri. In località Is Chiois si trovano i resti di una villa romana, mentre a Su Pranu sono state trovate monete di epoca imperiale. Importante testimonianza del periodo tardo-bizantino è la chiesa di San Giovanni (costruita tra il X e l’XI secolo) a croce greca e con volta a botte. La facciata è lineare ed è sormontata da un campanile a vela. Sulle pareti si può leggere un’iscrizione in lingua greca con i nomi dei primi giudici di Cagliari (in epoca giudicale Assemini faceva parte della curatoria di Civita e poi di quella di Decimo). Quanto alla chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, essa risale al XV secolo, con rimaneggiamenti in stile gotico-catalano del secolo XVI. Al suo interno si trova un’unica navata con cappelle laterali collegate tra loro. Queste ultime sono gotiche, con volte a crociera, esclusa la prima e la seconda a destra, che sono di epoca rinascimentale e con volte a botte. La facciata rettangolare ha un portale gotico. Il campanile a base quadrangolare è stato, nel secolo scorso, sopraelevato in forma esagonale. Altri edifici di interesse storico sono la chiesetta romanica di Santa Lucia, a tre navate; la chiesa di San Cristoforo (XVII secolo) a pianta rettangolare e facciata con campanile a vela; la chiesetta di Sant’Andrea, risalente al XVIII  secolo. Il centro ospita anche una villa della famiglia Asquer, che si presenta come una casa fortificata con un vasto cortile e torrioni circolari agli angoli.




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