Ales

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Gilciber

CAP: 09071
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 21,65 kmq
Altitudine 194 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:2649
1961:2392
1971:2124
1981:1786
1991:1691
2001:1628
2005:1598
2011:1512


Unione dei Comuni Alta Marmilla
Albagiara, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogorella, Morgongiori, Nureci, Pau, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Usellus, Villa S. Antonio, Villa Verde
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«Per andare verso Monte Arci, uscendo dalla regione Marmilla, si entra in quella detta Parte Usellus, che prende il nome dall'antica colonia […]. Questa incontrada conta nove villaggi tutti vicini. Il principale tra loro è quello di Ales, sede del successore degli antichi vescovi di Usellis»: così  si espresse il La Marmora nel suo Itinerario dell'isola di Sardegna (1868) sul Comune di Ales.
Il Comune di Ales è situato nella falda orientale del monte Arci, circondato da colline costituite da brecce, intrusioni laviche, tufi e combinazioni di questi. Il suolo su cui sorge il Comune di Ales è formato da banchi di terziario marino che affiorarono quando, tra il Miocene e il Pliocene, con il risveglio dell'attività endogena del vulcano, le emissioni di trachite provocarono la ritirata del mare.
Il territorio alerese è dunque dominato dal massiccio vulcanico dell'Arci, formatosi nell'era cenozoica e spentosi nel Neozoico (Pleistocene). Tra i suoi affioramenti rocciosi più rilevanti, Conca Maxi (671 m, testata di banchi basaltici che si erge come un gigantesco monumento a protezione della valle), Pitzu Teneru (500 m) e, a 11 km dall’abitato, Conca de Seda (789 m). Tra le risorse del monte, l’ossidiana e numerose sorgenti, dovute alle sinclasi delle colate basaltiche superficiali poggianti su quelle sottostanti, più compatte e sane; una di esse, Planu Espis, è iscritta nello stesso stemma del Comune di Ales. Da segnalare anche Santa Maria, Cadresa, Acqua Frida. Queste sorgenti permettono il formarsi della cascata Sa Spendula e di vari rii tra cui il Funtana Espis, il Funtana Murta, il Mulinu e il Pubada, affluenti del rio Mogoro.
Ai piedi del monte si ergono in cerchio le colline Cuccuru Monti ’e Zeppara (377 m), Sa Tanca (239 m), Santu Pedru (222 m), Otzili (223 m), Corti Broccus (278 m): al centro vi è il Comune di Ales, costruito quasi ad imbuto sul degradare di questi colli.
Il Comune di Ales confina a nord con Palmas Arborea, Pau, Villa Verde e Usellus; ad est con Albagiara e Gonnosnò; a sud con Curcuris; ad ovest con Morgongiori, Marrubiu e Santa Giusta.
La Storia
L’uomo si stabilì nel territorio odierno del Comune di Ales tra il 6000 e il 4000 a.C.; sul monte sono state scoperte, per il momento, 26 tra officine e stazioni di raccolta di ossidiana, utilizzata dai primitivi per forgiare utensili e armi. In località Conca de Seda, in un sito detto Germitoriu, sorge un cimitero prenuragico; vaste tracce di vita preistorica restano anche nel vasto affioramento roccioso di Conca Mraxi.
La civiltà nuragica, tra il 2000 e il 700 a.C., è segnata dai nuraghi di struttura complessa in località Gergui e Otzili e da altri monotorre nelle località Padroriu, Bruncu Perda Calloni, Pranu Espis, Foresta, Cadresa.
Il periodo romano è segnato da necropoli in località Is Baus, Morifà, Perda s’Altari, Piras. In località Otzili è stato rinvenuto un triclinio in bronzo di età romana; in località Padroriu vi è una tomba romana scavata in un banco calcareo affiorante dal terreno.
La storia del Comune di Ales è legata all’antica colonia romana di Uselis, fondata intorno all’84 a.C. Il Cristianesimo, che si sviluppò in principio lungo le vie consolari, ebbe certo in Uselis una sua sede vescovile fin dal II secolo a.C. ma, a causa delle continue insidie a cui questa colonia era soggetta, i vescovi si trasferirono ad Ales, che divenne la nuova sede episcopale. Quando questo avvenne non è certo: forse intorno al 158, quando su Uselis cala il silenzio, o nel 476, quando pare venne distrutta, come pure nei primi anni dell’XI secolo.
La prima notizia di un vescovo viene fatta risalire dal Mattei al 348 (Cassiano); più attendibile invece quella di un Vicentius (599), menzionato da san Gregorio Magno. Vescovo di Ales fu certamente Maurus (1147-1182), cui successe Comita Pais, il cui nome e titolo compaiono in un diploma del 1182.
In quel tempo il Comune di Ales  era un piccolo villaggio raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria: col passare degli anni si congiunse alla Cattedrale, costruita su un colle a circa 500 m dall’antico abitato.
Al XII secolo risale la costruzione del castello Barumeli, distante un chilometro dall’abitato, verso sud; esso prendeva il nome dell’antica villa che sorgeva nei pressi. Era costituito da due torri ottagonali, delle quali rimane in piedi una sola; vi risiedeva la curia baronale, quando la zona divenne parte del feudo della marchesa di Quirra, donna Violante Carroz.
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