Albagiara

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Parte Usellus

CAP: 09050
Prefisso Telefono: 0783

Azienda n.5, Oristano
Distretto sanitario Ales

Superficie territoriale 8,95 kmq
Altitudine 215 metri s.l.m.

Abitanti al:
1961:514
1971:453
1981:367
1991:310
2001:289
2005:292
2011:283


Unione dei Comuni Alta Marmilla
Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogorella, Morgongiori, Nureci, Pau, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Usellus, Villa S. Antonio, Villa Verde
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Piccolo ma simpatico paese in provincia di Oristano, il Comune di Albagiara è situato su una collinetta punteggiata da diversi nuraghi, alcuni dei quali in buono stato di conservazione. Il territorio del Comune di Albagiara confina con quello dei comuni di Sant'Antonio Ruinas, Assolo, Gonnosnò, Usellus. Il nome del paese è abbastanza recente. In origine, infatti, il Comune di Albagiara si chiamava Ollastra-Usellus e soltanto nel 1962 cambiò il nome nell'attuale Albagiara. Al nuovo nome si arrivò dopo non poche discussioni che impegnarono tutti gli abitanti del paese. Tutti era concordi sull'opportunità di cambiare la denominazione, perché Ollastra-Usellus veniva considerato un connubio ibrido tra due paesi, un Ollastra nel Campidano di Oristano e un Usellus ai piedi della Marmilla. Alla fine la spuntò Albagiara con evidenti riferimenti alle albe che qui, in questa collina, sono veramente limpide.
La storia 
Poche le notizie storiche relative al Comune di Albagiara. Si sa soltanto che in passato il Comune di Albagiara era diviso in quattro rioni o “vicinati”: Pinna Fiscura, Su Forraxi, San Pietro e Planu Ibba, divisione ancora esistente soltanto nell'immaginario collettivo, ormai un lontano ricordo nelle memorie dei più anziani.
I resti di civiltà antiche sono presenti nei numerosi nuraghi che si trovano nelle vicinanze del paese. Notevole per dimensioni quello di San Lussorio che si trova in discrete condizioni anche, se con maggiori attenzioni e un'opportuna campagna di scavi, avrebbe certamente offerto un altro interesse.
La presenza di resti dell'età nuragica e di altre successive è inoltre ipotizzabile perché a circa 50 metri di distanza dal nuraghe, in un declivio dell'estrema punta nord-occidentale della Giara, si colgono evidenti i segni di un agglomerato rustico, costituiti da massi e da abbondanti frammenti di ceramica.
Da ricordare inoltre i nuraghi Is Bingias e Pei che presentano entrambi vistosi resti di un abitato di età romana, con numerose tracce di muri appena affioranti e cocci di ceramica.
Ma che il Comune di Albagiara sia stato stazionamento di civiltà diverse e in particolare di quella romana viene confermato dalle tracce del vecchio abitato di Cuccuru Ruda a circa due chilometri dal bivio per Escovedu, sulla strada per Assolo. I resti sono dislocati per l'estensione di circa un ettaro. Qui sarebbe stata trovata anche qualche tomba con corredo funerario, andato poi disperso. Proveniente dalla stessa zona è anche una moneta di bronzo di media grandezza di Agrippina.
Il Comune di Albagiara nel passato è stato tristemente famoso per una secolare calamità: le termiti. Questi terribili insetti hanno sempre recato gravi danni alle case, allora costruite con mattoni crudi e travi in legno. Le nuove abitazioni vengono naturalmente costruite totalmente in muratura e cemento, limitando al massimo l'uso del legname proprio per evitare la fastidiosa intromissione di questi inesausti “mangiatori” la cui presenza non può ancora dirsi del tutto debellata.
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