Aglientu

Comune in fase attivazione
Provincia di Olbia-Tempio
Regione storica di Gemini

CAP: 07020
Prefisso Telefono: 079

Azienda n.2, Sassari
Distretto sanitario Olbia - Tempio

Superficie territoriale 148,56 kmq
Altitudine 420 s.l.m.

Abitanti al:
1961:1471
1971:1163
1981:1086
1991:1102
2001:1080
2005:1126
2011:1171


Unione dei Comuni Alta Gallura
Aggius, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, S. Teresa di Gallura
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Il Comune di Aglientu è uno dei centri meno antichi della Gallura, comune dal 1959: fino ad allora era frazione di Tempio Pausania.
Il territorio del Comune di Aglientu, molto vasto, si colloca nella parte settentrionale della regione: montuoso e molto tormentato all’interno, è invece irregolarmente pianeggiante e degradante a ridosso dei suoi 18 chilometri di costa. Il granito è l’elemento predominante del suolo. Lunghi sistemi longitudinali percorrono il territorio del Comune di Aglientu dando di volta in volta luogo a sarri (brevi altipiani rocciosi, al modo della sierras spagnole) e a vallate profonde coperte di lecci, sugheri e olivastri e attraversate da corsi d’acqua, a volte perenni.
Notevoli sono appunto la sarra e la vallata di Cincudenti, coperte di folta macchia mediterranea, popolate ancora da selvaggina e caratterizzate dal corso mediano del fiume Vignola.
Cumuli di rocce granitiche popolano inoltre qua e là il litorale del Comune di Aglientu, dando forma a capi o a scogliere suggestive. Le coste del Comune di Aglientu sono infatti un alternarsi di cale, di spiagge e di promontori, in sequenze ora strette e profonde ora larghe e spaziose. La punta di Li Francesi separa le spiagge e le cale del recente insediamento turistico di Portobello di Gallura da quelle immense di Vignola, la Rena Bedda, lu Chiscinagghju, mentre il promontorio di Monti Russu divide queste ultime da quelle dell’Aquila e Rena Majori. Per un vasto tratto del litorale corre una fascia di folta pineta impiantata nel secondo dopoguerra nel quadro dell’attività di forestazione d’iniziativa regionale.
Il territorio del Comune di Aglientu è compreso fra quelli di Trinità d’Agultu, Aggius, Tempio, Luogosanto e Santa Teresa. Il corso d’acqua più ricco è il Vignola, che sbocca ad estuario nell’omonimo golfo. Seguono Lu Littaroni, Pischina, Li Saldi e Faa. La cima più alta (639 metri), La Puntaccia, si trova nel sistema granitico di Montiagliu.
Attraverso i secoli 
L’intero territorio del Comune di Aglientu ha visto da sempre e in ogni epoca la presenza di abitatori e di insediamenti umani. Sin dalla preistoria le cale e le spiagge del suo litorale sono state il naturale approdo dalle sponde della Corsica meridionale, mentre grotte e tafoni costituivano validi ripari sottoroccia per quanti si spingevano verso l’interno.
Quattordici nuraghi catalogati danno l’idea dell’intensità di popolamento. Gli unici ancora visibili e in qualche modo conservati sono Naracu Nieddu e quelli di Finucciaglia, Agliacana, Tuttusoni e La Foci, questi ultimi due a poca distanza dal mare.
L’intero arco litoraneo era percorso in età romana dalla strada da Tibula a Turris Libisonis (Porto Torres), di cui restano alcuni tratti ciottolati. Toponimi come Rumanedda e Vignola indicano la presenza di insediamenti di epoca romana e l’importanza che avevano allora il corso d’acqua ed il golfo omonimo.
Vignola era fiorente anche in periodo medioevale. L’Angius, nel Dizionario del Casalis, compilato a metà Ottocento, colloca l’abitato più antico presso l’attuale chiesa di Santa Maria: visitando la zona nella prima metà del secolo scorso egli poté vederne e descriverne l’impianto urbano, oggi sepolto sotto una fitta boscaglia. Nella zona vi erano vestigia di altri edifici abitati probabilmente — secondo l’Angius — dai Benedettini.
A ponente del golfo di Vignola sorge maestosa l’omonima torre spagnola. Eretta nel 1606 per volontà del barcellonese capitano Alberto Camos, serviva da deterrente contro le ricorrenti attività di contrabbando che si svolgevano fra pastori, banditi galluresi e corrispondenti corsi. Oggi la torre, restaurata e adibita a punto di osservazione del paesaggio, è il monumento più importante del paesaggio di Aglientu.
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