Abbasanta

Comune in fase attivazione
Provincia di Oristano
Regione storica di Guilcier

CAP: 09071
Prefisso Telefono: 0785

Azienda n°5, Oristano
Distretto sanitario Ghilarza

Superficie territoriale 39,85 kmq
Altitudine 315 metri s.l.m.

Abitanti al:
1951:2194
1961:2247
1971:2326
1981:2306
1991:2640
2001:2757
2005:2885
2011:2828


Unione dei Comuni del Guilcier
Aidomaggiore, Boroneddu, Ghilarza, Norbello, Paulilatino, Soddì, Tadasuni
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Il Comune di Abbasanta è situato al centro della Sardegna, e dà il nome all’altopiano omonimo che comprende Borore, Norbello, Ghilarza, Paulilatino.
Il Comune di Abbasanta dista dal mare 40 km, dal capoluogo di provincia, Oristano, 36, da Cagliari 120, da Sassari 90, da Nuoro 50. È esposto a nord-ovest: a est ha il lago Omodeo,  a nord la catena del Marghine, a ovest il Montiferru, a sud il Tirso.
Mitigato dalla catena del Marghine a nord e il lago Omodeo a est, Il Comune di Abbasanta presenta un clima temperato caldo. Scarse sono le precipitazioni, che cadono prevalentemente nel tardo autunno e in inverno. Molto attese le precipitazioni del mese di aprile, fondamentali per l’agricoltura e l’allevamento.
Tutto il territorio del Comune di Abbasanta è diviso in cunzàos e tancas, delimitati da muri a secco. Il paese confina a nord-est con Norbello e a sud-est con Ghilarza: le nuove abitazioni di quest’ultimo centro hanno ormai raggiunto la periferia di Abbasanta sino a presentarsi agli occhi del viaggiatore come un unico agglomerato.
 
Lo studio dell’origine del nome del paese si rivela molto interessante. Nel periodo imperiale era una stazione romana denominata Ad Medias, come viene citata nell’Itinerario di Antonino, redatto ai tempi di Marco Aurelio Antonino (Caracalla), II secolo d.C. L’espressione potrebbe voler significare la posizione centrale del villaggio se riferita alla distanza Karalis-Turris Libisonis (Cagliari-Porto Torres) o alla distanza Forum Traiani-Macopsisa (Fordongianus-Macomer). Il toponimo si fa derivare da Ad Medias (aquas), cioè “luogo presso (o verso) le acque”, collocato sulla destra della strada romana proveniente da Forum Traiani  (Fordongianus) e che si identifica in quella parte della cittadina ormai edificata conosciuta come Sas Cortes de Sas Zuas, presso l’attuale via Giovanni XXIII.
Considerata la presenza romana molto intensa nel territorio, e non apparendo definitivamente certa la derivazione di Abbasanta da quell’aquas, è da supporre che il nome sia all’origine composto da aqua (abba, in sardo), ma che forse appartenga ad un’altra comunità non distante da Ad Medias, visto la presenza di numerosi insediamenti romani all'interno dell'odierno Comune di Abbasanta.
Un’altra spiegazione, scaturita da una ricerca condotta “sul filo della memoria” tra i vecchi del Comune di Abbasanta, è che il nome derivi da da Abbas hant, cioè “genti che hanno le acque”; oppure derivato da Ante Aquas "luogo prima dell’acqua", che cambiò in un primo momento in Acquas-ante poi in Aqua-s-ante e infine in “Acqua-santa”.
L’opinione più diffusa è che Abba-santa derivi da un Abba tanta, dovuto alla presenza nel territorio di tante sorgenti, e che la venuta del Cristianesimo trasformò tanta in santa. 
Ma l’ipotesi a nostro parere più valida è che ci sia stata una derivazione dal nome dell’antica divinità fenicia Aab Sandon, divenuta in seguito il Sardus Pater venerato tra l’altro, come noto, nel tempio di Antas, presso Fluminimaggiore.
 

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